leggendo sulla coerenza…. (la coerenza?!?!)

leggevo di Luciane los santos. il suo libro sui tre tempi di coerenza. ho dovuto interrompere poi perchè si stava facendo tardi… e perchè mi stava aumentando il fastidio nel leggerlo. c’era una situazione strana, di attrazione per quello che scrive e di repulsione. ho dovuto concludere venendo un po a scrivere quello che penso io. ma non si rende conto che dice che bisogna non giudicare e lei è la prima? quando critica il pensiero positivo, le madri, le maestre, i modi di assecondare l’ego. e diciamocelo anche questo ego.. fa girare tutto quello che dice attorno al suo nome. se questo non è ego. ho bisogno un po di esprimere ora anche il mio di ego. voglio dire che secondo me l’unico modo di liberarsi dell’ego è esprimerlo fino all’ultimo. e non è vero che è l’unico modo. quando scrivo però non è che posso stare lì a misurare ogni parola. se iniziassi a misurare ogni parola non potrei più scrivere. perchè si può dire tutto e il contrario di tutto. ma dato che sono su questo mondo qualcosa dovrò dirlo. non so se mi sono spiegata. e quindi il suo libro è utile e inutile. insegna un metodo. ma i metodi sono fatti per essere distrutti. e insegna alle persone a correggersi sembra. come se la cosa non avvenisse in modo spontaneo comunque. in realtà bisogna semplicemente imparare ad accettarsi. cavolata che ho scritto. è impossibile riuscire ad accettarsi! lo si può fare in una certa misura. e nella misura in cui ci si accetta ci si rifiuta. a specchio. perchè il mondo è fatto di binomi. la volta che troverai la massima libertà sarài accompagnata dalla massima prigionia. tutto questo entusiasmo attorno a quello che fa. è così parziale. così limitato. così bisognoso di amplificarsi. e così terribilmente perfetto. (è giusto-non giusto anche così) perchè tutto ciò che deve essere è già accaduto. noi non facciamo niente. siamo solo scuse attraverso cui l’energia si incarna per far accadere ciò che è già stato. senza tempo. (quindi se lei deve dire le sue è giusto che le dica – per quanto non giuste siano) boh, non so se si capisce. in realtà vorrei anche io riuscire a esprimere meglio i miei pensieri in modo più organico.  ma ancora evidentemente non è il momento. e probabilmente nel momento in cui si esprimeranno in modo più organico sarà il momento in cui sarà giusto che vengano smantellati. a ciclo. come al solito. e dire che possiamo liberarci dei cicli. è fuorviante. questi cicli ci accompagneranno per sempre. e in qualche modo mai. dio esiste e non esiste allo stesso tempo. l’intelligenza è ignoranza. dio nella sua luce perfetta è il più insulso di tutti. la vita è un paradosso vivente perfetto. comunque di sicuro dovrò essere ribaltata nei miei pensieri.. beh.. in realtà sarei curiosa. chissà chi, cosa o come può ribaltare questa mia credenza. forse in realtà resterà. chissà.

detto questo, che non so se si è capito, ci sono comunque anche dei punti a favore di interesse in quello che dice. mi piace come a volte comunque crea il gioco di opposti. mi piace l’irrazionalità dei numeri apparentemente, sono artistici. mi piace gli approfondimenti che avrà fatto sui cicli famigliari. mi incuriosiscono, credo che li vorrei conoscere. mi piace molto il fatto che abbia scritto un libro gratis che lei stesso ha detto copyallright. (è bello e limitato allo stesso tempo come concetto – mi sembra un giochino da bambina – con i pro e contro della cosa – bambina semplice – con i pro e contro del concetto di semplice). poi si interessante che noi siamo quello che pensiamo. e la realtà come risultato. (anche se anche qui magari vale il contrario a qualche liivello, il modo in cui lo dici, anche se è la solita scoperta dell’acqua calda, ha qualcosa che mi suscita fascino, qualcosa di nuovo..) e poi saranno belle altre cose che ora mi sfuggono. piccole ispirazioni sparse qua e la nella lettura. però non sopporto altre cose. di cui sopra. forse sono quelle che non sopporto che mi attraggono di più. per cercare di dirgliele. anche se porterebbe solo casino. non è vero. non solo. è come se in un certo senso vedo che lei può ampliare le mie conoscenze.. e in un certo senso io posso ampliare le sue. non so se mi capirebbe. altri forse al suo posto si. lei forse non subito. alla lunga si.

la mia vita ultimamente sta diventando un gran dibattere. mi sento un gran bastione contrario. che deve sempre smantellare. mi sembra. in realtà ciò che smantella unisce. e non è mai uno smantellamento completo. un po. e se non è completo. sarà anche completo anche se non capisco bene come. per un gioco di opposti se è completo totalmente sarà anche incompleto totalmente. non lo capisco ma anche si.

bene credo di essermi sfogata sufficientemente. con tutte le contraddizioni che avrò detto. e qualcosa di sensato e non che sarà venuto fuori. (eh no luciane dos santos, con ciò che di sensato avrò detto non era solo ciò che ho apprezzato del tuo libro..) vabbè adesso devo smettere di scrivere sennò comincio a darmi fastidio da sola. al pensiero che tutto quello che dico è vero e non vero allo stesso tempo. ogni cosa è vera e non vera. diciamo che mi viene un po da bloccarmi. chissà se è vero? non vero? dire? non dire? qualcosa dovrò dire… ma vedo che ha sempre meno senso… quindi forse è arrivato il momento per ora di non dire.. non riesco a concludere con il sorriso. uh quei sorrisi che sfoggiava lei nei suoi video come se avesse raggiunto la realizzazione. quanta finzione ci vedevo. e li che criticava a destra e manca sorridendo e bacchettando. niente sorriso da parte mia. una espressione pseudo neutra. comunque i sorrisi saranno prossimi. un po finti anche i miei. ma secondo me stanno arrivando. perchè mi sono smantellata abbastanza a inizio agosto. adesso sto riprendendo il via a costruire. in modo spontaneo e naturale. quindi mi torneranno anche i sorrisi. chissà come saranno.. comunque elisa non avevi detto che non sapevi più cosa dire? ti è ripartita la parola.. anche se senza senso-e quindi con il suo senso. bene. o male. neutro. o proprio neutro no. ….alla prossima….. un cuoricino di dolcezza.. che non so se la manda… o se la chiede… forse entrambi.. forse nessuno dei due…………………………………….. no anzi niente cuoricino… anzi si.. cuoricino che racchiude anche della tristezza nostalgica… quindi nonè solo positivo.. 😛 no. sto cercando di sorridere e dare una conclusione positiva?!?!!?! uff. io le conclusioni non le sopporto. l’ho già detto vero? (o le sopporto?) chiuderò in modo brusco. forse è quello che mi nego e che invece dovrei fare. (o no?)

ps ho riletto – un po’ poi mi sono stancata. e sì è pieno di errori. ma scrivo di getto. va bene così. (anche se va male..ecc..)

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