Io credo davvero di stare impazzendo.. ed è tutto normale..

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.. dopo l’illuminazione dell’ultimo post.. ancora come fosse niente. ma ok..

domenica sera. ho pianto. mentre mangiavo, a tavola è stato assurdo. facevo finta che fosse la minestra che scottava.

dentro di me pensavo. “vorrei vedere una persona. avere la sua presenza vicino. ma non vorrei baciarla”.. non volevo baciarla.. perhcè avevo qualcosa come paura di starci male.. e a questo pensiero sopraggiunto per cena.. sono sgorgate le lacrime. così di imporvviso davanti a tutti. ma ho cercato di non farlo vedere. non ci han dato peso se si è visto. io non so. tanto c’era la sagra del muso lungo ancora nei miei confronti. e lavando i piatti.. le lacrime scendevano ancora di più.

ho rapito un pacchetto di fazzoletti, e sono tornata poi in camera. e ho pianto e mi sono sfogata. ma non stavo male ero felice. l’ho risentito presente come non mai.

figuratevi se in quelle condizioni potevo stare li a pensare che tutto quello che vivo è finto, e rimanere arrabbiata con DIo.. cioè lo so. ma non mi interessa. mi travolge, e non posso farci niente.. devo riprendere la vita.. conoscendola nel suo essere finto.

poi il mattino dopo, ieri.. è iniziata quella che ho definito la giornata megalomane. mi sono alzata con un energia fortissima. volevo studiare. volevo pulire. volevo e potevo fare di tutto. insomma dopo la depressione della sera stessa.. il vivere nel passato.. ecco la forza, fino all’ansia e il vivere nel futuro. non sono mai stata troppo ansiosa. però si volevo fare mille cose. forse ricalcava altri momenti che avevo già vissuto in passato in cui situazioni simili mi portavano ansia. ma questa volta è come se fosse stato tutto vissuto più intenso prima, e mi sono fermata prima di sfociare nell’ansia.

il pomeriggio mi ha scritto un’amico per messaggio. gli avrei voluto dire di tutto. e poi niente. è come se sento che avrei un sacco di cose da dire. e invece sto zitta per la maggior parte del tempo. parla, chiama qualcuno direte! e se lo dite.. vuol dire che non avete capito. non sono io che scelgo quando parlare. e io scelgo. scelgo di non parlare perchè proprio non mi va di parlare nelle condizioni che mi offre il mondo. ma avrei un gran bisogno di parlare.. nelle condizioni che ancora non conosco.. ma che sento arriveranno presto. e comunque ho risposto dicendo qualcosa.. per non invadere troppo di parole.. ma l’ho invaso comunque.. dicendo che mi sentivo un p’ schizzatina.. troppo energetica.. troppo incentrata su di me.. ben presto sarebbe arrivato qualcosa di negativo.. di depressivo forse.. ma forse di depressivo no.. perchè ne avevo già vissuta abbastanza.

ed ecco la scusa tramite cui il mondo mi ha riportato nel negativo.. dopo tanta energia.

su fb mi sono imbattuta in una una storia raccapricciante. nel momento in cui la leggevo. magari della stessa si può dire bellissima..

l’esperimento russo sul sonno..

http://it.creepypasta.wikia.com/wiki/L’Esperimento_Russo_del_Sonno

non so se è vera..

il significato resta comunque interessante.. e credibile..

io non sono mai stata una amante dello splatter.. il contrario..

forse… potrei diventarlo..? creano una strana attrazione queste cose.. forse iniziano ad avere influenza anche su di me..

fatto sta che non essendoci abituata.. ho sentito il nulla..

insomma mi sono riabbattuta.. mi sono risentita vermi. polvere. schifo. quelle cavie umane impazzite.. esprimevano la pazzia che si esprime dentro ognuno di noi. e l’ho sentita vera. (certo per quello che si può parlare di verita in questo mondo senza senso..)

mi sono chiesta. domanda che rivolgo anche a voi. se vi fosse data la possibilità di vivere solo a condizioni che per stare nel paradiso, dovete stare anche nell inferno in egual misura lo fareste?

e questo non vuol dire che prima dovete vivere un periodo di inferno e poi uno stesso periodo di paradiso..

no.. ma più qualcosa del tipo.. due vite parallele di uno stesso te.. una messa all’inferno e una in paradiso.. da vivere in contemporanea… e anche per un tempo infinito.. lo fareste?

io ho pensato qualcosa di poco convinto.. come… si per amore..?

e poi ho pensato.. che l’inferno.. significa non solo stare nell’inferno te, ma anche vedere chi ami soffrire le stesse pene infinite.

lo fareste?

non so cosa risponderei. credo che se sono qui. ho già risposto di si. oppure non avevo scelta.

e così mi sono sentita nulla.

e mi è dispiaciuto per tutte le persone a cui tengo.

ma poi.. anche questi pensieri sono scivolati via..

e forse è arrivata una nuova energia ancora?

dopo cena. non mi sarebbe dispiaciuto ricadere nella dolcezza nostalgica del giorno prima..

ma qualcosa di diverso mi stava aspettando.

mi sono messa a cantare Whitney Houston.. I will always love you.. e le lacrime scendevano..

e poi mi sono imbattuta in michael jackson.. e giù di ricerca della sua biografia..

la sua storia.. la sua vitiligine e il lupus.. e a cercare di lui scoprendo poi le contraddizioni della sua vita..

una frase mi è piaciuta molto.. diceva qualcosa come.. copriva le ferite delle sue mani con dei lustrini che sarebbero stati  sotto gli occhi del mondo.. non è bellissimo?

perchè le sue mani erano colpite dalla vitiligine.

e mi sono sempre chiesta.. ma perchè dovrebbe piacere tanto michael jackson?

perchè è diventato una sorta di re del mondo, quando lui del mondo sembra proprio l’eccezione più strana..?

beh certo.. ore è semplice rispondermi.. forse proprio per questo..

ma una risposta del genere non mi sarebbe bastata prima.. ce ne sono mille altre di eccezioni nel mondo.. perchè lui?

e allora ho capito.

l’energia. esterna. che trasmette. ieri. per la prima volta. come non mai.

sembra una cosa scontata. ma invece lui è stato davvero speciale.

una personalità fortissima. (si certo e debolissima). ma riusciva ad esprimere un grande potere. nei movimenti. nella gestualità. una carica assurda.

chissà perchè non la vedevo prima?

quando semplicemente schiocca le dita e il mondo gli gira attorno. quando muove la testa, e ogni sua parte del corpo.

quando calcia ballando, quando fa le piroette più veloci.. non è solo velocità. quella oggi è facile raggiungerla.. ma per quel tempo è l’energia assurda che l’ha spinto a muoversi così.. non so se rendo.

e poi certo la debolezza. la dolcezza. questa dolcezza che mi ha sempre infastidito. mi sapeva così di finto. una dolcezza tutta esterna. una delicatezza. che compensava quell’altro suo essere aggressivo e potente. non capivo come potesse questa finta dolcezza affascinare. e poi ho visto.. in questo.. il suo essere gay.. e come in realtà in quest’ottica.. quella dolcezza acquista un significato diverso.. una superficialità di dolcezza.. che finalmente mi ha mostrato un significato.. non so perchè.. ma ci ho rivisto altre persone che conosco.. e che adoro.. in quella dolcezza finta ho visto della fragilità, o del vuoto.. che all’improvviso ho spauto apprezzare.

ho pensato a tutte le persone che disprezzavo perchè ritenevo superficiali. ho pensato a quelli che prendono in giro i più deboli e a come mi stanno antipatici. e che comunque riescono ad avere sembra forte trascino sulle persone. e poi ho pensato. che in realtà loro manifestano la mia debolezza nel non saper accogliere le loro debolezze. sono io che non li apprezzo nel loro essere umani. è un gioco mentale che mi sembra così contorto. forse fra un po mi sembrerà chiaro e semplice..

e poi ho guardato anche il video di we are the world..

e in quel video ho visto.. ipocrisia e dolcezza.. limiti e impegno.. come se avessero fatto chissà cosa.. e il fatto che per loro era davvero tanto.. e c’era una certa dolcezza e un certo stridore quindi.. e poi qualche ragionamento del genere l’ho riportato anche a me.. quanto stridore e quanta dolcezza provo per me stessa.. (motivo per cui la vedo negli altri..)

e d’un tratto volevo diventare michal jackson.

ho preso una maglia argento di brillanti, dei pantaloncini con le tasche nere.. e degli stivali.. non sapevo come altro fare..

lo specchio..e il video musicale visto dallo specchio..

ho sentito una energia.. che non so se ho mai sentito. ogni volta eppure dico così.. come in solito nuovo modo davvero speciale..

D’improvviso dopo giorni in cui mi sentivo letteralmente senza spina dorsale.. da fare fatica ad aver voglia di alzare il braccio.. e sentire che non ha senso alzarlo.. trovare comode solo le posizioni più morbide, con la schiena che sprofonda senza forma.. e magari desiderare che anche il letto sprofondi con me.. troppa forma troppa rigidità… acqua sparsa…… che non vuole essere contenuta in un recipiente… poi ieri sera all’improvviso tutta l’energia è tornata.. e schizzava.. saette.. sottile.. pungente.. scattante… dovevo solo muovermi.. e ogni movimento doveva sprigionare nel suo più piccolo spostamento quanta più energia possibile.. contrarre ogni muscolo al massimo.. nel momento in cui lo usavo..

il movimento a scatti. il sentire che ad ogni mossa avevo il mondo ai miei piedi. e sentire che ero nulla. vermi. e proprio per questo potevo. mi bastava uno schiocco di dita anche a me. ci credevo lo sentivo era bellissimo (e schifoso?). forte.

mi dico.. quando riuscirò mai a liberarla questa energia?

probabilmente ho l’ego più grande di tutti.

eppure quando sono in pubblico diventa zero. è come se in mezzo alla gente.. non ha abbastanza spazio.. per sentirsi unico migliore di tutti. da sola invece io regno davvero.. posso espandermi fino ad arrivare ad accogliere il mondo intero.

eccomi. schizzata. verme e regina.

Estrema. burattino nelle mani di chi governa le mie emozioni. io e non io.

senza scelta. e potente. e poi debole. ecc..

e tutto questo risulta comunque normale..

stanotte non ho dormito bene. colpa del racconto che avevo letto? o il fatto che mi ero agitata fisicamente troppo?

è stato strano perchè ho sentito anche mio padre alzarsi prima.. e non vorrei dire.. ma anche mia sorella.. oltre il muro?

alle cinque e tre quarti ero lli che mi giravo nel letto.

e sentivo i miei pensieri.. che parlavano.. e non si stava male ad ascoltarli..

non era terribile. avevo anche paura. ma non molta.

dopo quello che sto vivendo anche la mia paura sembra cambiare.. per quanto  poi resti la stessa..

sentivo sonno.. non so se avrei dormito..

magari sarei impazzita..

e pensavo all’amore.. che continuo a crederci.. nonostante tutto il mondo materiale mi dica il contrario..

alle sette.. sarò riuscita a d addormentarmi.. chissà perchè al mattino è più difficile resistere al sonno?

(leggendo anche ora.. da altri esperimenti sul sonno.. http://altrimondi.altervista.org/privazione-totale-di-sonno-uomo/).

una volta sveglia ho studiato.. stamattina tra le altre cose.. le droghe.. boh.. un può imparare ad essere drogato senza..

quante volte mi è stato detto per scherzo ma ti droghi? chi per scherzo.. chi più sul serio.. per giustificare i miei comportamneti.. così nella norma.. e così fuori dagli schemi d’un tratto.

e a cercare articoli sull’amore come droga.. e le dipendenze.. come liberarsene.. ma io non so se voglio liberarmene.. ci credo ancora.. e vivere queste emozioni.. credo che comunque sia ora per me la strada da percorrere..

poi i pensieri si facevano sempre più spazio.. il suo nome incominciava a richiedermi più attenzione.

allora esco. è un gran caldo oggi. ma io ho il mio cappello con visiera bianco e gli occhiali.

una maschera credo in effetti. potevo ritornare michael jackson.

a quest’ora non c’era gran gente in giro.

avevo la strada per me, libera di sfogarmi nel movimento e nel pensiero.

e giù i soliti circoli mentali.

vedere come alterno momenti in cui ci credo e ci tengo a una relazione che ora non esiste da tempo. e vedere come ci credo e dopo un po comunque smetto di interessarmene.

ma non voglio smettere di crederci. semplicemente non me ne frega. se me lo si chiede.. direi si ci credo ancora. non farò niente. tornerà lui da me. mi sento pazza e assurda se ci penso troppo.. ma ora non mi va di pensarci oltre.

pazza e assurda. ma è proprio questa l’assurdità da cui ricavo l’energia per crederci.. è un circolo vizioso..

“se ci credo così tanto un motivo dovrà esserci” penso.. “se non riesco a stancarmi di crederci un motivo ci dovrà essere”penso.. “dai tempo al tempo, poi smetterai di tuo di crederci.. no. do tempo al tempo.. e vedrò che non smetterò mai comunque di crederci.. non posso.” e poi mi dico ” se ci voglio credere o no, in ogni caso faccio ciò che voglio” e la chiudo lì. sperando. e credendo.. che mi resti la voglia.. anche se non sono io che scelgo.. penso che certe cose le capisco.. anche se in realtà non posso neanche dire di capire.. sono circoli mentali contorti. non saprò finche non sarà accaduto. ho sfogato un po di pensieri camminando.

e poi sono ritornata michael. mi sono messa gli auricolari. e ho girato tra gli alberi, le foglie che cadono e le strade di asfalto sotto il sole. così bello? così semplice. così nulla. a ricordarmi la bellezza di un mondo che non potrà mai essere solo bello.

pensavo che davvero avrei potuto fare qualcosa di grande. che ho un energia che cresce. non che mi importi fare chissà cosa. l’importante è viverla. ma davvero diventava incontenibile. si espandeva fin troppo forte.

e non volevo essere buona. neanche cattiva. disillusa direi.

non so perchè sto scrivendo questo. è troppo personale. non l’avrei mai fatto. ho paura.

ma scriverlo nel mio diario. è troppo chiuso. ho bisogno di iniziare a esprimere.. in un sito privato.

ne ho voglia. chissà. e chissene. pubblico?

sono arrivata qui con questo bisogno impellente di scrivere. chissà quando questa energia si esprimerà.

ora che è scritta.. che ho scritto tutto sto un po meglio.

solo che dopo avere scritto tanto.. non sai fino a che punto puoi andare avanti a scrivere C’è un teorema che ho letto su efficacemente.. di pauling? non l’ho più trovato.. che dice che la mente va avanti a ripetere le solite cose per inerzia.. ahah.. quanto lo sento vero su di me. e poi anche no perchè ad un certo punto comunque cambio.

sono un ego gigante. e un ego come quello di tutti. solo che il mio deve trovare il suo modo speciale di esprimersi.. come tutti.

non puoi liberarti dall’ego finchè non lo esprimi fino all’ultima goccia.

e non vuoi liberarti dall’ego perchè quando te ne liberi smetti di esistere.

tutti dicono che Dio è amore. pochi dicono che l’amore è morte.

in realtà no. lo si trova anche il contrario. l’amore porta allìannullamento di te. e se smetti di esistere che senso ha amare?

eppure vuoi liberarti dall’ego.. per smettere di soffrire.. e perchè è così bello esprimerlo. non puoi reprimerlo.

i soliti giochi di contraddizione che non portano a niente. e a tutto.

pubblico?

ho scritto troppo personale.. ho paura.. bisogna perdersi per ritrovarsi.. c’è della bellezza in quello che dico.. (e dello stridore..) devo iniziare a condividere.. e liberare.. tutto questo…

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