Boum Boum

esplosionecaro diario….:) caro blog!

oggi è stata una giornata, strepitosa, scintillante.. come non mi accadeva da tempo..  sento ancora un brusio, uno scintillio di emozioni all’interno… sono un po eccitata, un po vibrante… un po…..instabile… ma bello. non capisco.. se è positiva questa instabilità, o dovrei essere più calma.. forse più calma.

è strano… ad un certo punto mi è venuta una battuta… wow. mi sono sorpresa di come le battute giungano così dal nulla per niente… la mia coinqui mi parlava di uno con cui usciva che è andata male.. e lo chiamava amico del buongiorno… perchè le dava sempre il buongiorno.. e io gli ho detto da amico del buongiorno… è diventato amico della buonanotte.. nel senso di.. “e buonanotte!” e ci siamo messe a ridere. e io mi son messa a ridere.. e mi sono stupita.. di come è ritornata fuori in me questa energia, questa ilarità.. creatività? da dove viene? così non me la so spiegare neanche io.. dopo tanto bianco e nero… un po di colore… risulta in tutta la sua magia e forza. si perchè non è stato solo un po di colore. è stato proprio un bel colore. non opaco. ma scintillante.. mi ha lasciato ancora questo stato di brividino.. di tremolino dentro che non capisco..

vorrei parlarne con qualcuno.. vorrei parlare con un esperto di emozioni... xD dov’è un monaco tibetano?! chissà se esistono libri sulle emozioni…. o lo devo creare io? 😛

adesso cerco.. a proposito di cercare…. oggi mi sono imbattuta in questo… a proposito di vecchi schemi da rompere e creatività.. “la luna”

http://lamenteemeravigliosa.it/cortometraggio-lasciate-che-i-bambini-scelgano-la-loro-strada/

 

ho voglia di diffondere, ho voglia di sprigionare parole e energia.

da dove viene? cosa farci?

come posso aiutare? devo aiutare? o devo clamarmi?

è euforia e non calma? come mi devo riequilibrare? ascoltare, e osservare…

 

e il destino? non so.. non credo che possa andare contro il destino a tutto questo.

può ancora coesistere con la mia visione. come può il destino coesistere con la creatività? non lo so… ma ora non importa.. non mi conviene guardare dal lato del destino..

mi conviene guardare dal lato.. quello che posso fare io..

e per il resto.. si sono in una bolla… di nulla.. non so dove vado, non so da dove vengo..

polvere di stelle.. probabilmente ritorno polvere…

probabilmente quando incontro Dio.. ritorno nulla.

oppure no. tanto vale scommettere sul no.

tanto vale… continuare a provare a brillare..

 

ecco con questi pensieri.. ecco che mi riporto.. lentamente giù.

bene… l’occasione per provare che posso rialzarmi.

che senso ha stare giù?

per forza bisogna provare ad alzarsi…

 

e strano quando sono felice il mondo attorno a me cambia.

le persone…. sono molto influenzate da me..

cioè non sono solo io che filtro le cose in modo diverso. sono proprio loro che cambiano in base a me.

non so se in positivo.

mia sorella… oggi… si è lasciata andare. l’ho sempre vista trattenuta.

ieri sera mi avrà sentito… che parlavo con mia mamma.. dicendo che è difficile. che non so come fare. che è inutile che gliene parlo.. che anche se lei mi volesse aiutare.. non sa davvero come fare.

solo quando mi ha ascoltato senza dire niente.. li forse mi ha aiutato.

poi interveniva.. o poi le si leggeva negli occhi che non era d’accordo…

ho interrotto… ed è rimasto tutto pace.

e stamattina.. ritornato l’umore..

nei giorni precedenti è stato molto difficile. non so se è davvero la scuola.

o cosa.

comunque.. la sorella. oggi si è lasciata andare. era triste.. non so se triste.. ma annoiata, stanca, affaticata…

e ha detto… vado a studiare.. tutta stanca… e le ho sorriso. e mi ha sorriso.

pensavo ma cos’è mi prendi in giro? fai il contrario di quello che dico io per partito preso?

le voglio bene. l’ho pensata in questo periodo. ma era difficile..

mi manca.. mi manca sapere cosa fa? come va? la penso in questo momento..

ridevo. rideva. era giù.. ma è come se da quel giù potessi ritirarla su.

e Lui… avrei una voglia di… riempirlo di blabla… oddio e pensare che non potevo pensarci.. che le ultime volte il pensiero di non parlargli… mi buttava nell’ansia.

che strano.. destino? ora quasi stavo per pensare… ti voglio bene, ti amerò come posso sempre.. e senza di te.. non voglio stare con enssun altro.. non so come farei senza di te.. eppure è strano non riesco a fare neanche con te… e all’improvviso… marea di blabla….

e ancora a proposito di destino… oggi volevo riparlargli.. ma il destino mi ha frenato. perchè avevo finito i soldi. destino? o io che non mi sono ricordata la ricarica… che scadeva proprio oggi?

non voglio il destino. voglio farcela da sola.

so solo che se c’è il destino.. c’è anche il libero arbitrio.

più posso volere.. più vedrò alla mia guida il destino..

ma intanto posso volere. la ruota gira? sono ancora nel meccanismo di luce di prima?

riso, gioia, creazione, bellezza.. emozioni, fuoco..

ah e con la coinquilina… ho visto. ho visto come se sono felice.. tutte le sue lamentele che a volte mi possono dare così difficoltà, per non sapere come gestirle… all’improvviso… diventavano un sottofondo musicale, una storia interessante.. e poi fonte di ilarità. era bello, era speciale…. era tutto bello.

cosa ho imparato da questo periodo buio? che le persone sono me dipendenti. che devo fare qualcosa per rendere consapevoli.. al di là di me. perchè se crollo io… crolla tutto. invece se crollo io… loro devono resistere.

voglio fare qualcosa in più..

 

un’altra cosa interessante… quando sono felice…e parlo di me… prima pensavo.. che fosse egoismo.. che la gente parla sempre pensando di se.. come si può parlare non pensando di se… invece.. ora mi sembra… che non è egoismo.. perchè quello che dico.. anche se lo dico parlando di me… lo dico per trasmettere gioia, per regalare… quindi cambia tutto… ho un sentimento di bellezza dentro… quindi non è importante quello che dico.. ma il come…

 

ho imparato… che devo fare in modo che gli altri costruiscano da soli, non sinao me-dipendenti. ho imparato che la mia mente.. è davvero plastica. che devo riabbracciare la vita. devo insistere solo su quello. perchè sennò che senso ha? ho imparato.. che posso davvero… vivere la creatività.. come mistero, come magia… (vedi battuta che viene dal nulla)… e posso farmi fare quello che voglio.. devo programmarmi, controllarmi.. e ho imparato che devo amare tutta la vita. non solo un suo aspetto. devo diventare io stessa amore. cosa è amore poi?

e poi quando mi critico molto.. la situazione può diventare molto pesante.. come un sistema con eccesso di burocrazia.. ogni singolo passo.. può diventare fallato…e rallentare tutto il meccanismo tutto il ssitema.. ogni singola azione e paralizzare… ma non è un male. se mi critico.. (posso ascolatare le domande/critiche per migliorarmi.. e non preoccuparmene troppo, osservandole, accettandole e lasciandole andare… (naturalmente impensabile il rispondervi.. sono così tante quando arrivano da me… e sono come frecciatine.. che mi dicono di continuo.. guarda come fai male, guarda come sei indietro, perchè sei così lenta! che schifo… hai sbagliato ancora… e comprendi che non è importante ascoltarle… devi solo lasciarle andare.. e pensa che sono come… indirizzi/misuratori che dicono stai andando male.. stai andando male… accetta… e lascia scorrere… )

ascolta e ignora… in una parola = accetta (e non/senza preoccupartene..)

e mi è stato molto di aiuto.. camminare.. camminando. anche ogni passo.. ogni cosa che facevo… era sbagliata, non aveva senso camminare.. e invece andavo avanti. dovevo fare il mio giro… e vedendo che mi muovevo, che andavo veloce.. anche se la mia testa rallentava… mi ha fatto vedere che dovevo ignorare.. ignoravo con il movimento.. e allo stesso tempo ascoltavo.. cioè ascoltavo e rallentavo i pensieri.. e allungavo/mantenevo il passo.. come per dire.. ti ascolto e ti ignoro. ti ascolto e non mi importa. ti accetto così come sei.. ma io vado avanti. non so se rendo.. la sensazione.. ti accetto. e riesco ad andare avanti. forse è meglio piuttosto che ti accetto ma vado avanti. non è che me ne frego.. ma scivola.. e diventa… bello?

quindi ascolarle.. vedere come fare e lasciarle andare…

e poi…? per tutto ascoltare le emozioni, autoosservarsi

e fondamentale… programmarsi le cose da fare.. e darsi un programma… darsi degli obbiettivi.. non sentire che gli obbiettivi sono importanti.. ma è un po.. come riportare nella realtà quelle domande che hai dentro… non so perchè io credo mi abbia aiutato..

è tautologica come cosa? devo combattere devo farcela, devo credere di farcela…

facile dirlo quando ci si riesce?

eppure.. quando mi stanco.. ho voglia di lasciarmi andare e basta a volte…

non lasciarsi andare. programma. leggero e facile.. che ti permette di mantenere quellos tato di attività felice interna. e solo quando vedi che riesci a mantenerlo.. allora.. puoi liberarti dal programma.. ma è difficile..

 

chissà se è illusione. dopo ogni giorno che scrivevo qui… qualcosa di bello… il giorno dopo ritornava tutto strano, triste.. come l’ultima volta che avevo scritto della meditazione…

 

chissà se ho imparato davvero qualcosa… o è destino… cioè entrambi… io e destino..

poco importa.. continuo-devo insistere sull’imparare. voglio dare un senso a questa vita.. che un senso non ce l’ha… o sì? o entrambi? io spero di sì.. e basta… chissà.. intanto non ho scelta.. vivere.

 

ps… questa piccola vibrazione.. mi induce in un extra stato di fare… che invece devo controllare… troppo fare.. non va bene neanche quello.. fare con calma.. (non c’ero più abituata ultimamente.. 😛 tutto il fare tralasciato.. a favore dello studiare.. :P)

nannaaa 🙂

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Come aiutare gli altri…

EPSON scanner image

ero a cena con la mia coinqui… mi dispiaceva che mi raccontava molte cose negative, che si lamentava… mi chiedevo devo dirle qualcosa? come posso aiutarla? ma non avevo le parole.. nel senso forse non le avevo.. perchè non sono neanche sicura che sia la cosa giusta… allora aspetto.. rimango in quello stato… di… neutralità… ora lo definisco così… è uno stato in cui non posso diventare negativa. ma non sono neanche positiva. sono una sorta di macchinaetta, un film in bianco e nero. passivo, ma non troppo. in bilico.. tra un faccio e uno stai ferma. non sbaglio ma neanche vinco niente. una sorta di inerzia.. ma con il paracadute. una sorta di non posso perdere niente. c’è chi ne ha fatta una strategia di vita. uno dei più ricchi imprenditori.. di cui mi ha parlato mia mamma… ha come motto… qualcosa del tipo “mai perdere soldi”. ecco. ho fatto qualcosa del genere nella mia vita. mai cadere. non volo. ma non cado. cammino dritto per dritto. mi sento un po’ piatta. un po monotona. ma non cado.si ferma a questo stato di piattezza. non mi sconforto oltre.. perchè non ha senso. ma non riesco a sollevarmi oltre.. perchè non so come fare. essere creativa? essere amorevole? come devo fare? costruttiva? ogni cosa che faccio.. mi sembra criticabile. c’è l’ego che me la smantella. non riesco. sorridere? ma è un sorriso sincero? do giusto valore alle cose? amare? cosa è amare? quando sono in uno stato di amore? e quando è che invece impongo il mio essere sugli altri e basta? e tutta una serie di cose del genere che mi fanno stare ferma. in questo stato no-caduta. avanti di inerzia, senza soffrire. che comunque sia non è poco. da un lato mi sembra di buttar via la vita. dall’altro.. mi sembra meglio così che all’inferno. davvero. che a volte l’inferno me lo creavo prorpio.

strada-deserta

stasera avevo un po di tempo. mi sono messa a cercare.. mi manca il poter volare.. e allora mi sono emssa a cercare… sulla gioia e sull’aiutare.. ho trovato qualcosa che.. risuonava.. prima le parole di Napoleon hill.. sull’essere positivi.. come afermazione di una personalità volitiva, felice… e costruttiva. costruttiva mi ha risuonato. ecco cosa mi manca. io non perdo niente.. ma non costruisco. come faccio a costruire? e in realtà una piccola illusione.. e poi mi sono persa di nuovo. non ho trovato risposta. ho pensato di dire all’anna come fare. di dire con amore, di riuscire a fare.. ma niente. non mi convinceva.. dopo poco sono tornata al punto di partenza… sulla scia del non cadere e non volare. dall’essere costruttivi ho pensato all’essere creativi. ho pensato di seminare in un prato.. e che in seguito alla mia semina crescessero dei fiori colorati, grandi bellissimi. e che se io seminavo.. dovevo farlo con amore senza aspettarmi niente…. ma niente.. cescevano ma poi sfiorivano. o erano piccoli, o erano esagerati… e poi la cosa mi sfuggiva di mano. allora mi volevo concentrare su uno. almeno uno.. ma mi rendevo conto che mi stavo aggrappando su qualcosa che più rincorrevo, più sfuggiva.. niente. non era questa la strada. niente semina.

poi ho trovato un po di blog sull’aiutare gli altri… mi sono piaciuti… soprattutto quello iosonoilmiobudda.. l’unico modo per aiutare gli altri è essere esempio di gioia. e da li qualcosa di bello.. e qualcosa di strano, precipitoso si è aperto in me. ho incominciato a cadere nel vortice. voglio essere gioia. ah. sono caduta nella trappola del “voglio”.. ora lo posso dire.. ma non me ne accorgevo. volevo e basta. ho cercato, ho cercato… aperto pagine, corsi, idee…. per un bel po. per poi ritornare punto a capo. un po destabilizzata. nel mentre che “volevo” in verità avrei voluto lasciar perdere tutto.. e poi…..basta. non mi portava da nessuna parte. ho chiuso tutto.. e sono ritornata al post iniziale.. come aiutare gli altri. essere di esempio. non posso fare niente.. e poi è successo qualcosa. ho iniziato a pregare per lei. a fare il tifo per lei. ce la devi fare da sola, io voglio che ce la fai. io voglio credere che ce la fai. da sola. non farò niente io. crederò per te. questo è quello che devo fare.

ecco qualcosa credo che sia cambiato. mi sono rispostata sul lato di amore. io credo in te. e voglio credere nell’universo. voglio bene nelle cose.. voglio credere che sia possibile.. è successo qualcosa di interessante. nel mio zittirmi.. si fa spazio una sorta di tifo. e di nuova bellezza. è nato il sentimento giusto. quando arriva lo riconosci. ah. chissà se resisterà. è molto interessante. vedremo. lascio il link come promemoria….è carino il sito. ci sono spunti molto belli.. e qualcosa che mi convince di meno.. ma lo devo dire? o sarei negativa..? diciamo che io voglio continuare a credere nel dire liberamente, senza farsi pagare. mi piace condivido quando dice che la sua espserienza è sua, può essere interessante, di riflessione per i lettori… ma sprona tutti a fare la loro. intanto ne parla innanzitutto perchè le da gioia..

http://www.iosonoilmiobuddha.it/2015/02/come-aiutare-gli-altri-senza-interferire.html

spero di coltivare di più questo stato di amore.

alla fine delle mie peripezie.. ho voluto riabbracciare.. il mio studio. mi fa strano. lo odio e lo amo. sono contenta che c’è. mi fa da piccole cose… su cui posso ripartire. ahah.. e pensare che l’avrei voluto mollare mille volte. è bello provare amore per qualcosa che a volte non sopporti. è strano esserne grata. è questo il sentimento che voglio. grazie. che ora lo sento. è tanto che se ogni tanto.. c’è… è già molto che vivere solo camminando.. sono come piccoli grandi volate.. e poi ritorno a camminare al massimo. ma c’è più gusto.. molto di più… bello..

pulcino

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Citazione

“Gli altri hanno le loro idee e se sono stati fortunati o hanno lavorato bene, hanno avuto la loro ‘esperienza’. Ma non potranno che indirizzarti sempre verso le loro idee, la loro descrizione di uno stato, al massimo potranno darti dei consigli su come ci sono arrivati (se sono onesti). Poi il resto dovrai farlo tu. Ci vuole coraggio a rendere la propria intera vita un ideale di crescita. La pratica a quel punto non sarà solo un’ora o due al giorno, la pratica sarà 24 ore al giorno. 24 ore al giorno nelle quali ti ricorderai che niente di quello che pensi è reale, e che puoi rilasciarlo (…) Ma è più semplice a dirsi che a farsi. In cento milioni di modi sottili e suadenti l’ego tenderà a farti scordare chi sei (…)

fare uno sforzo, per andare oltre lo sforzo ed arrivare ad uno stato senza sforzo, il che, per me è un perenne work in progress dove davvero non c’è modo di fermarsi o di pensare di essere arrivati da qualche parte. Quello che accade è che la realtà inizia a scivolare verso altre linee di vita, nel fare questo lavoro. (…) ti devi mettere alla prova. Devi provare ad osservarti mentre esisti senza le definizioni degli altri, dei tuoi libri, dei tuoi guru, senza il supporto delle credenze, senza agganciarti a niente, senza l’approvazione e il conforto. Devi provare a essere davvero 24 ore su 24 (…)

Così si produrrà la tua esperienza, di prima mano, e finalmente parlerai con la tua voce. Così forse la smetterai di citare i tuoi libri e guru preferiti e ti esprimerai con le parole che sorgono dal tuo sè superiore…” (A. Panatta)

..ecco.. quindi intanto citiamo…

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La mia tecnica per la meditazione.. oggi.. xD

candele

allora… sto cercando di affinare una tecnica che possa essere facilmente riproducibile.. per portare rilassamento alla mente.. e un’emozione di amore e fede forte… 🙂 un sorta di ingresso in quarta dimensione, sentire di fare qualcosa di forte.. solo con il pensiero..:)

allora.. la tecnica consiste.. uno in rallentare i pensieri, e non preoccuparsi dei pensieri.. le preoccupazioni si annullano, svaniscono, sono inconsistenti.. devo solo rallentare il pensiero e stare calma… non vedere le domande e i pensieri come un problema che preoccupa.. ma preoccuparsi della soluzione.. già cambia il modo di porsi.. un po come dire.. okey ora vediamo come posso trovare la soluzione.. e all’improvviso il problema svanisce, non importa più.. ne lui ne la soluzione.. permane invece questo senso di quiete..

il problema ora lo pongo sul “come trovare il senso di amore” in realtà mettendomi in questo senso di calma, apertura e disponibilità verso le soluzioni.. già ho innescato un piccolo senso di amore dentro di me..

ora non mi resta che ingigantirlo.. allora mi preoccupo di come aumentarlo.. nel senso della soluzione.. e comincio a chiedere con calma e gentilezza.. signore aiutami ora ad aumentare ed espandere questo senso di amore.. non è la richiesta on sè è il modo in cui la pongo.. è come se nella richiesta c’è già la risposta.. e espando il sentimento.

é proprio un concetto di sensazioni più che di pensieri e parole che dico. io genero in me la sensazione.. infatti non so quanto abbia senso parlarne, chissà se sono comprensibile.. agli altri.. e anche intanto a me in futuro… 🙂 ahah ho trovato il mio primo lettore, un lettore sicuro c’è in questo blog! non sono a quota zero! ce ne è uno ed è particolarmente speciale….. 🙂 io stessa..:) sono anche la lettrice n° 1 del mio blog..:D mi devo ringraziare.. 🙂 ringrazio di cuore elisa, che come sempre si rivela la mia lettrice numero uno, la più assidua, ci fa piacere sapere che può esserti utile il mio blog..:) ahahah..:)

per quello che conta, che riesco a farmi capire, intanto ci tengo a sottolineare l’importanza proprio della sensazione dentro di te.. imparare a discernere le sensazioni tra loro più che le parole.. a riconoscerle positive e negative, a gestirle, a sostituirle…

comunque riassumendo

  1. rallentare il flusso di pensieri, rimuovere le preoccupazioni, considerando che sono solo vane-vuote, oppure se non funziona, spostando la preoccupazione dal problema alla soluzione, ricordarsi che è molto un gioco di discernimento di sensazioni, cambiare quindi il modo di porla, in modo calmo e costruttivo, felice.. e trovo già la soluzione.
  2. focalizzo ora la situazione sulla soluzione di un nuovo problema: sentire dentro di me amore, e già se mi pongo nel modo detto nel punto 1, in realtà già dovrei averlo creato almeno piccolo;
  3. quindi ora la nuova soluzione da cercare consiste nel come espanderlo. e allora chiedo a Dio di aiutarmi a espanderla. sempre rimanendo concentrata sulla soluzione, sul modo corretto di porre la domanda, con calma, pacatezza, fiducia che già ho la soluzione. come se avessi Dio vicino a me. e poi sento questo stato di innamoramento dentro di me, che è bellissimo, e che cresce. mi sento proprio innamorata di Dio, e posso farci leva.

ora la nuova sfida, molto più difficile… come mantenerlo nel corso della giornata, e soprattutto mentre studio…

ci sono altre domande che popolano la mia mente.. essere felice mi distoglie dallo studio, mi fa sentire di più il divario della mancanza di felicità mentre studio? e questo mentre studio mi preoccupa.. come posso fare? elisa stai già accavallando troppo le domande.. ponitele, chieditele, scrivile… ma più come testimonianza.. e lasciale andare..

ora consiglierei.. insistere con la tecnica nei momenti che puoi.. in modo che diventi più facile usufruirne sempre di più  e poi espanderla lentamente nel quotidiano.

vedremo se riesco.. o quali sono le prox correzioni da fare…

namastéé 🙂

eccone ne ho già una.. ma è semplice.. quando arriva l’ansia.. perchè penso di essere troppo felice, che sia troppo per me da gestire.. e comincio un po troppo a bruciare dentro… ritrovare la calma.. 🙂 esercitarsi anche in questo.. 🙂 e autoanalisi… sempre, sempre e comunque.. 🙂 grazie yogananna..:) ❤

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Cosa è successo questa sera… tra Kryon e il mal di pancia

cuore-colorato,-gocce-155616studiavo.. c’era il ping pong nella mia testa in questi giorni.. e studiando.. è come se mi concentro, sbilancio troppo sulla razionalità.. eppure mi dico ma se in Dio tutto si può, io ce la devo fare.. deve diventarmi semplice.. e studio e analizzo.. e penso… autodisciplina, mente che controlla il corpo e i sensi.. e amore, compassione, cos’è amore?.. dove è l’equilibrio? preghiera, sentimento.. autoanalisi, coscienza e consapevolezza? quale è il punto su cui mi devo focalizzare? come faccio a mantenere insieme tutto questo? troppe domande che si affollano nella mente, positività, evitare di “sentire” la critica.. sia interiore, sia esteriore.. come posso esprimermi? come posso aiutare? aiutare me per aiutare gli altri? cosa sono le critiche costruttive? come essere costruttiva? in che misura ascoltare e ignorare? come posso mantenere uno stato rilassato, di controllo e di amore in contemporanea? perchè va via? come recuperarlo? devo disciplinarmi? devo mettere da parte lo studio? ma poi rischio di restare indietro e accumulare difficoltà? come bilanciare azione quotidiana  e inazione-meditazione? cos’è questo senso di precarietà, di eternità ma di vuoto? come posso vivere così per sempre? cos’è il distacco che mi prende? distacco che non mi piace..? quando il distacco è anche amore e non vuoto?

forse mi sbilanciavo troppo con lo studio.. ma lo studio è un problema? o un opportunità? se non ci fosse lo studio.. riuscirei ad analizzarmi meglio? oppure è proprio grazie ad esso.. che sono stata costretta.. ad entrare nei meandri più profondi della mia mente.. e a cercare di capirne le chiavi..?

 

è questo il genere di domande che mi porto appresso da un po di giorni..queste le domande e forse altre..

fatto sta che questa sera dopo essermi costretta con fatica oggi, a studiare.. mi sono fermata all’ora prestabilita. mi sono rannicchiata nel letto. ho pensato che volevo essere amore. ho pregato con amore per amore.. ed in pratica l’ho generato nel richiederlo.. mi sono sintonizzata sull’energia? non capisco ancora bene come funziona. ma è arrivato. è ritornata immaginazione, fantasia, rilassatezza, felicità serena senza motivo. devo concentrarmi e pensarci. sembra così semplice. e sono riuscita a trasmettere qualcosa credo.. a mia mamy, al mio binu (da bab-bino).. piccole cose… ma tanto in confronto all’apatia dei giorni precedenti. e si scriviamolo di questa apatia. sì c’è stata. ma non credo sia solo un alternarsi di gioia e dolore. davvero può essere un imparare. a discernere i propri sentimenti, e a evocarli volontariamente. e il destino? il destino.. non entra in conflitto con la visione di destino. è un problema che mi preoccupa meno.. il destino può e ha senso solo se riesce a coincidere con il libero arbitrio.. mi preoccupa di più la domanda se esite il bene sul male.. ma non mi deve preoccupare… mi deve preoccupare come trovare la soluzione alla domanda..:) anche perchè poi quando trovo la soluzione.. la perdo… quindi come trovarla… ma forse soprattutto come mantenerla.. se mantengo lo stato di benessere.. la domanda cade..

 

comunque.. arrivo per andare a nanna.. e giù ritornano le preoccupazioni (faccio del male a chi mi sta intorno? come posso liberarmi roa da queste preoccupazioni? perchè non ci riesco?). e sono stanca.. o non so perchè.. perchè mi ritrovo da sola, voglia di dormire, voglia di lasciarsi prendere dalla passività.. prendono il sopravvento.. ma ho sonno non ci voglio pensare.. voglio dormire.. le lascio lì.. in sospeso.. e mi lascio in sospeso in questo stato di turbamento..

alle 3 mi sveglio con un mal di pancia assurdo.. strano.. sognavo di dover prendere un aereo.. ero con mia sorella.. c’era un po’ di confusione per i biglietti.. non era una situazione rilassata… e mi sveglio.. una sensazione strana allo stomaco, duodeno.. che mi coinvolge anche la schiena.. e aumenta il panico.. oddio.. retroperitoneale.. pancreas. pancreatite. è un dolore a barra? è un dolore a barra? e qui ci muoio. e se è grave? e cosa posso farci? devo vomitare? è per quello che ho mangiato stasera a cena..? mi era caduta una cosa.. e l’ho mangiata comunque..! mia mamma ha detto no.. butta via.. ma a me non andava di dare ascolto alle sue preoccupazioni.. era più importante restare calmi.. imprudenza? ipocrisia? mancanza davvero di forza di spirito? sopravvalutarsi e pensare di poter non preoccuparsene? e dato che none ro sicura come dovevo in realtà, alla prima debolezza.. ecco che ritorna a galla il mio essermi sopravvalutata…

e quindi. avevo mal di pancia. non sapevo cosa fare. dire a qualcuno che stavo male? no.. non sia mai. essere un peso per il mondo. esprimere ulteriore fatica? non mi importava in quel momento di niente. potevo anche morire. mi dispiaceva un po se non avrei potuto fare di più. mi dispiaceva.. per quello che lasciavo. un po. ma prevaleva una sensazione di distacco. e vuoto. e indifferenza. mi sono avvolta in una coperta calda. e ho iniziato ad aspettare. la fine? la morte? la soluzione? passività..?

pensavo.. elisa. forza.. controlla il tuo dolore! con la mente, cerca di distaccarti e risolvere.. male che vada.. morte comunque.. tanto ormai.. si lo so sono estrema.. la mia vita è tutta un oscillazione forte ultimamente.. spero di ri-sbilanciarmi presto verso il positivo. di renderlo costante.. e di riuscire a non lasciarlo più. mai. più. è un percorso ungo.. ancora ne ho di domande..

comunque avevo casino con la mia mente.. a volte riuscivo pensavo di capire, a volte pensavo di accentuare.. e a volte avevo solo voglia di lasciarmi andare. volevo rigettare? sarebbe stata la soluzione? o un ulteriore espressione del problema?

e poi alla fine mi sono messa lì, ad aspettare passivamente.. ad ascoltare questo dolore che mi prendeva.. ad accettare la morte se sarebbe sopraggiunta.. apatica, rassegnata.. e poi l’idea.. se devo aspettare.. almeno lo faccio in modo più interessante.. ascolto la trasmissione via radio che avevo notato poco prima di andare a letto, da internet.. su una canalizzazione.. mi incuriosiva.. era l’occasione giusta.. tanto non riuscivo a dormire.. potevo.. almeno ascoltare…

e sono riuscita davvero a rilassarmi? il dolore svaniva… sono stata lì due ore.. era bello…

il significato? mangiare a forza qualcosa che il mio corpo non digerisce? quello che sto facendo con lo studio? se è sporco di dovere, e imposizione priva di vita, apatica, se non è creatività mi costringo a mangiarne comunque? dovrei invece di più ripulire? ma ho paura di non riuscire a pulire? voglia di abbandonarmi al passivo.. a lasciar perdere tutto? spunti di riflessione.. come diceva Kryon alla canalizzazione che ho ascoltato di analizzare la situazione, comprenderla fino in fondo per abbandonarla e solo quando si è pronti focalizzarsi su nuove energie per cambiare.. e come dice sempre yogananda.. autoanalisi..

i problemi sono concetti poco angelici.. ma per capirci.. si diceva durante la canalizzazione.. più che di problemi si potrebbe parlare di opportunità.. dipende come le si guarda… questo mal di pancia… era un’opportunità per capire.. che non devo lasciarmi andare alla passività? è una sorta di sveglia.. sintomo che mi aiuta a restare desta?

è strano.. la voglia di lasciarsi andare è sempre in agguato.. anche ora.. sembra tutto così simile anche alle mie idee di prima.. perchè non dovrei più crederci?

diciamo anche.. che se io penso ai miei pensieri di prima… che in realtà le cose accadono comunque, che c’è una sorta di interruttore delle emozioni…. è come se mi focalizzo.. su un eccesso di razionalità.. se mi baso sulla mente.. perdo l’amore che mi dà l’unita, l’unico senso per cui vivere.. e che se vivo nella preoccpuazione per le domande, amore di sicuro non c’è.. diciamo che amore.. è come una dimensione superiore.. che non è possibile capire in questo mondo nostro…

non so non ne sono convinta.. c’è un ping pong che proseguirà nella mia mente per un po…:) esperienza interessante quella di qeusta sera… buonanotte.. o buongiorno ormai… 🙂 prossimamente magari scriverò di come è cambiata la mia visione.. perchè dal bene e male sono uguali… ora voglio scommettere di più sul bene.. cosa che non riesco tuttavia.. ma è già tanto che ogni tanto lo voglia.. prima non ne trovavo il senso.. 🙂

un saluto… divertente.. creativo.. come direi io quindi beotino..  però ora anche con tendenze verso il beatino.. 😛

 

 

 

 

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Il bene che vince sul male..

piccola luce..

Non lo so.. è una domanda che lascio a Dio.. la domanda che mi preme di più… per ora quello che posso dire.. è che riconosco che quando mi sento in sintonia con Dio.. ho davvero fiducia.. una fiducia che sembra andare oltre la duplicità, che fa davvero intravedere unità.. la duplicità è l’illusione con cui Dio-uno si manifesta.. non mi è chiaro.. c’è qualcosa che mi sfugge.. ma se resto tranquilla-nella sensazione giusta.. la duplicità.. sparisce?! e sembra qualcosa che va oltre la razionalità.. che con la mente appare inafferrabile..

per ora c’è giusto un pensiero.. che ho trovato.. che mi piace.. che non capisco, non mi convince fino in fondo.. ma diciamo è una piccola luce.. 🙂

“Se in una stanza completamente buia, piena di malvagità, intrisa di male oscuro, si accende una piccola candela, si inserisce del bene, istantaneamente l’oscurità svanirà: verrà vinto il buio.
Non si potrà fare il contrario: non è possibile creare lo stesso effetto, cioè annullare una stanza piena di luce, inserendo una piccola parte di buio.
E questo afferma che il bene/luce è più forte del male/tenebra.

Tiziano Bellucci

http://www.faredelbene.net/public/news/articoli/5304/il-bene-vince-sempre-sul-male.html”

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Nuove idee?!

FlfR_as8h2gciao a tutti i miei carissimi lettori..:) che come dice yogananda.. non importa se c’è una stanza piena, o sedie vuote.. o nel mio caso anche nessuno che mi legge..:)

“Alle mie lezioni sono presenti a centinaia: benissimo; se ci sono sedie
vuote, benissimo. Io non ho mai desideri. Preferirei avere poche anime
genuine che centinaia prive di sincerità.” – l’eterna ricerca dell’uomo – la realizzazione del sé, criterio della religione; la realizzazione del sé converte la convinzione in esperienza

cerchiamo di non avere desideri.. ma solo di essere amore vero, senza aspettative..:) poi comunque sia ciò che lascio da qualche parte va.. è come un bonifico.. poi si deciderà quando ritirare i soldi… 🙂

e questo invece viene dall’ascolto di una canalizzazione di Kryon.. avvenuta poco fa..:) è stata molto bella… 🙂 ahahah… e pensare che pochi minuti prima di ascoltarla… pensavo.. che potevo anche morire.. mi aveva preso un mal di pancia assurdo…

http://www.spreaker.com/user/webradio11-11/kryon-canalizzazione-in-diretta-live-i-s?tab=messages

è strano e difficile in questi giorni.. ma anche molto interessante.. prosegue un ping pong strano nella mia mente.. la cosa che è cambiata.. è che scommetto sul bene.. non esiste più il bene uguale al male.. non capisco razionalmente.. ho lasciato un po di domande in sospeso a Dio.. ma è come se davvero.. se sei felice da qualche parte interna.. poi i problemi non li senti.. quelli che prima erano problemi non lo sono più.. le contraddizioni della mente.. spariscono.. e stai bene, e sembra tutto semplice, ed è davvero bello, rilassato….

mi chiedo il bene vince sul male? ma è diverso chiederselo da preoccupati.. o chiederselo tranquillamente.. se te lo chiedi tranquillamente.. sai già come di sì.. O.o 🙂 non lo sai razionalmente.. ma di spirito.. e ti basta… ti chiedo di spiegarmi anche razionalmente… io non capisco fino in fondo.. spiegami.. o che io capisca.. ma non mi preoccupo.. 🙂

come dice yogananda… bisogna non preoccuparsi del problema ma di come risolverlo..:)

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