IL POTERE DELLE BELLE PAROLE. Il linguaggio consapevole, il linguaggio positivo o neutro-qualitativo.

CORPO, PAROLA E MENTE. Il Buddha dice che abbiamo tre strumenti principali per agire nel mondo: corpo, parola e mente.

  • Per quanto riguarda il corpo, beh bisogna usare il corpo in modo corretto:  le incomprensioni non si devono mai spostare sul piano fisico. io già da piccolina, intorno al periodo delle elementari, me lo ero ripromessa, soprattutto per stare meglio con mia sorella minore, qualsiasi cosa fosse successo sarei rimasta sul piano verbale. Credo che dopo poco si è adeguata anche mia sorella.. E così è stato. secondo me è proprio la base. Per chi è qui a leggere e parlare di filosofie credo ci sia in modo simile già riuscito, o in ogni caso sia abbastanza facile e immediato riuscirci. Ripeto è l’ABC, bisogna conoscere bene l’alfabeto per poter scrivere parole e paroloni. Quindi bisogna poter controllare le proprie mani, il proprio corpo che sono più visibili, poi si può passare a concentrarsi di più a controllare le parole.
  • Per quanto riguarda le parole, ecco che qui entriamo in un campo molto più sottile, su cui c’è davvero tanto ancora da capire ed esercitarsi, non è così immediato. è quello su cui secondo me bisogna più insistere, quello su cui occorre prendere più consapevolezza oggi, e su cui poi esercitarsi di più.
  • Per quanto riguarda invece la mente, beh quello è lo step finale, controllare ogni singolo pensiero e fare in modo che sia di bellezza per noi e tutti gli esseri.. Meglio andare per gradi, e già con il controllo della parola si hanno un po’ più di influenze sul pensiero. Se si riesce a portarli avanti insieme, tanto meglio.

CONVERSAZIONI ANGELICHE. Qualche volta ho ascoltato in passato una radio un po’ particolare, un po’ new age.. mi piaceva perchè rilassante e spirituale, e a volte poteva essere di ispirazione.. senza bisogno di credere a ciò che si diceva in senso stretto. Una volta mi sono imbattuta in una intervista ad un angelo. In pratica c’era un medium che diceva di poter parlare con gli angeli, e quando il presentatore poneva le domande, il medium avrebbe riportato come risposta le parole di un angelo con cui era in contatto . L’autosuggestione probabilmente giocava un ruolo importante, ma ero proprio affascinata dall’idea di ascoltare un angelo, o anche solo le parole di una persona che impersonava un angelo.. C’era qualcosa comunque di molto poetico. Ad un certo punto dell’intervista l’angelo ha parlato di come affrontare le prove quotidiane. quello che mi ha colpito è come abbia evidenziato il fatto che si trattasse sempre di situazioni da cui trarre lezioni di crescita.. e ad un certo punto ha detto con tono sempre calmo e piacevole.. “ahah.. noi non le chiamiamo neanche come fate voi.. è proprio inusuale per me  ora dirlo………….. ostacoli……….. è un termine che praticamente non sentiresti mai tra di noi..” Poi vabbè durante l’intervista sosteneva anche che non parlassero neanche con le parole, poteva bastare il pensiero.. e tante altre curiosità che nemmeno ricordo. Il punto più interessante per me era stato che il loro linguaggio era solo con certe parole.. le altre erano inusuali. Avevano quindi un tono alto spirituale e un tono alto verbale. Ed in effetti anche ascoltando il resto della conversazione sembrava usasse solo espressioni.. di un certo livello appunto. Io direi appunto che usavano un tono positivo o neutro-qualitativo-artistico. e forse anche il fatto di ascoltare un discorso tutto rivolto in senso positivo o neutro-artistico ecco che ha un bell’effetto rilassante, attraente. Questo mi ha fatto particolarmente riflettere su quanto l’uso della parola potesse influenzare la vita di tutti i giorni.

IL POTERE DELLA PAROLA. Ho pensato allora che in effetti davvero le parole hanno un grande potere.. Quella parola che per lui era così inusuale, non è proprio niente di che per noi.. per noi ha solo una lieve accezione non subito positiva in confronto a tutta la gamma di parole che si possono usare.  Selezionare, prendere consapevolezza sulle nostre parole quotidiane.. così quotidiane per noi.. può davvero fare la differenza. Quindi lavorare prima evitando le parole più evidenti, poi affinare su parole intermedie, in contemporanea esercitarsi per mantenere parole belle, ed esercitarsi per mantenere parole sempre più belle, sempre più alte, trovare parole che riescano a esprimere sempre di più la meraviglia, la calma, la gioia e i toni più alti. è rendere la propria vita un emozione sempre più grande, e soprattutto consapevole e controllata, disponibile in ogni momento.

SIAMO PRONTI? Una volta un po’ di anni fa, senza capire bene come ci stavo riuscendo, in un momento di ispirazione ho fatto un esercizio, per cercare di farmi capire dalla mia famiglia, e ho notato che se usavo parole di un certo tipo, che esprimevano un senso più universale di bellezza ecco che riuscivo a destare più armonia, più sorrisi e condivisione. in realtà però non mi era così chiaro il meccanismo, era come se non avessi capito bene quello che stavo facendo, mi dovevo impegnare molto per riuscirci.. mi ricordo l’esperienza di quella volta.. e poi in poco tempo non ci ho più pensato troppo. Adesso però è da qualche anno che medito, insomma ho la sensazione o fiducia di avere raggiunto una maggiore stabilità e controllo emotivo rispetto al passato. ho acquisito ulteriore esperienza e mi sono esercitata in un certo modo.. mi appare più chiaro, più immediato innanzitutto da capire e un pochino da effettuare. in generale poi penso che sempre di più ci possa essere la possibilità oggi, di pari passo con la crescita fisica-materiale, raggiungimento di certi livelli economici.. di espandere anche il lato mentale-psicologico.

LINGUAGGIO POSITIVO-NEUTRO. Il mio consiglio è usare sempre parole in positivo. o espressioni neutre, di qualità, come fossero forme di arte, come possono esserlo i colori, le forme.. accezione sempre neutra o positiva quindi.  Per dire ciò che non è positivo o neutro usare forme più positive come ho appena fatto per esempio in questa frase dove troverete solo parole neutre o positive.  Quindi espressioni positive per tutto ciò che può avere una polarità, scegliere sempre le parole che generano più gioia, più felicità, più calma, più rilassamento,, semplicità.. che hanno un effetto diretto più positivo. non tutte le parole hanno una direzione spiccatamente positiva.. per esempio quando parliamo di oggetti, es. computer, acqua.. di colori,, es. rosso, verde.. o forme es. rettangolo, sfera, quadrato.. li faccio ricadere nella categoria neutrale. in realtà si può fare attenzione anche in questo caso.. perchè ogni categoria neutra possiamo innalzarla, arricchirla, impreziosirla.. acqua purissima, rosso brillante, sfera perfetta.. giusto per ricordarsi di mantenere il tono davvero neutro o eventualmente innalzare il messaggio.  anche la neutralità e semplicità a volte può essere uno strumento per innalzare.

DUALISMO, ASSOLUTO E REALATIVISMO. Ma noi siamo in un mondo dualistico, dobbiamo usare ogni tipo di parola per farci capire! Ni. Direi se abbiamo alto livello di consapevolezza possiamo usare entrambe, e quando abbiamo un alto livello di consapevolezza probabilmente ne usiamo solo di alte, perché sono più efficaci, ora e nel lungo periodo, su più livelli. Per esempio se mi immagino una figura di un Buddha che parla.. lo sento udire solo parole di bellezza.. magari forti.. intense.. incisive.. a volte anche delicate.. di bellezza.. Se non siamo dei budda realizzati, e se non abbiamo un alto livello, meglio esercitarsi ad usarne solo di un certo tipo, non possiamo che trarne beneficio.  quindi in ogni caso la scelta è come se ricade sempre sui toni alti. Poi è un po’ il solito discorso in cui ci si accorge che va bene tutto, perché tutto va bene così come è, il divino è ovunque e in ogni cosa, non c’è niente da fare.. verissimo.. su un piano assoluto.. Allo stesso tempo, sul piano pratico, relativistico di tutti i giorni  ecco che dobbiamo esercitarci costantemente per vederlo, e quindi lavorare, distinguere una direzione, ecco che distinguere verso un polo positivo non può che tornare utile, anzi alla fine quasi indispensabile.  quindi accettare la realtà, ma anche insieme intervenire, agire e cambiare. Spirito e materia strettamente connessi..  Dobbiamo ricordarci in generale  che con la parola influenziamo la legge di causa ed effetto. In modo semplicistico se usiamo parole belle.. otteniamo conseguenze belle. Ecco poi ora spieghiamo che infatti ci potrebbe essere una stretta correlazione con il piano fisico-biologico, a livello del nostro corpo.

SUL PIANO BIOLOGICO: CREAZIONE DI CIRCUITI CEREBRALI. Ogni volta che noi usiamo una parola.. noi stiamo creando qualcosa, stiamo attivando dei circuiti cerebrali inerenti a quella parola, stiamo attivando e richiamando alla nostra mente immagini, suoni, percezioni e altre parole affini a quello che usiamo. e stiamo indirizzando l’attenzione del nostro cervello in una direzione. è inevitabile, in ogni momento creiamo, facciamo qualcosa del genere. quindi meglio esserne consapevoli, per attivare i circuiti più giusti, che ci possono essere più utili.

BELLE PAROLE, MA ANCHE IMMAGINI E SENSAZIONI. Non è solo una questione di linguaggio, ma anche appunto delle figure mentali che si evocano. tutto l’insieme di ciò che si comunica, di ciò che si trasmette. bisogna fare attenzione alle parole, all’insieme di parole le immagini figurate che state creando visive o percettive che siano.. e le sensazioni che provate in quel momento.. sono sensazioni di felicità, ricchezza, crescita, condivisione, audacia.. insomma sensazioni positive?

CAUSA ED EFFETTO, LA MIGLIORE EFFICACIA. Con la parola, e in senso più lato il linguaggio si influenza la legge di causa ed effetto.  Quindi semplicemente se seminiamo parole belle… otteniamo parole belle. La direzione neutra o positiva è quella che può esserci più utile. se vogliamo fare qualcosa, qualsiasi cosa, la possiamo fare mantenendo un tono neutro o positivo, anzi probabilmente la faremo meglio.  Poi l’importante non è solo l’obbiettivo ma anche il viaggio, se nel mentre ci accompagnamo con parole di bellezza, ecco che sarà un viaggio di bellezza.

ESERCITARSI. Diciamo tante cose, in automatico, perchè spontaneamente ci vengono da dire, perchè ricalchiamo quelli che sono i nostri circuiti cerebrali abituali adottati fino ad ora. se riuscissimo a prendere consapevolezza e scegliere in ogni momento le parole più adatte ecco. Mia mamma l’ho sentita dire.. parlare fa bene, parlare è autoterapeutico.. si può lasciare parlare una persona e alla fine da sola trova le soluzioni anche da sè. In alcune situazioni può essere vero. ma non è una strategia efficace da adottare sempre, non è la strategia che va dritta al punto. Meglio parlare e sapere quello che si sta dicendo. quindi parlare solo generando parole di bellezza, che creano immagini di bellezza, di condivisione, di gioia, di tranquillità, di entusiasmo, di semplicità.. quando generi tutte queste cose insieme allora puoi parlare. stiamo parlando poi di situazioni di relativa libertà.. situazioni in cui la maggior parte di noi si trovano.. hanno una certa libertà, nel senso di potenziale di azione, nel senso di diverse possibilità tra cui scegliere come agire.. ecco allora se vuoi essere felice, devi esercitarti in modo da esprimere parole, immagini mentali e sentimenti di bellezza. se ti eserciti, all’inizio occorre più attenzione, poi diventa automatico, e puoi esercitarti per alzare il tiro.

TONO, SINCERITà, IRONIA, SEMPLICITà: ATTENZIONE! Ogni singola parola deve essere uno strumento utilizzato per innalzare sè stessi e gli altri, nel modo più semplice, più bello, più felice, calmo e gioioso.  Bisogna fare attenzione ad un po di elementi. 1. per quanto riguarda il tono: è inutile dire qualcosa di bello con un tono e un modo che non sia altrettanto bello.. quindi per esempio bisogna esercitarsi a parlare di calma e gioia e tenere dei modi con calma e gioia. è il cosiddetto linguaggio non verbale.. sempre di comunicazione si tratta. 2) essere sinceri. quante volte abbiamo sentito dire “dico solo la verità, sono sincero, sono diretto..” è importante essere sinceri e diretti.. ma nell’impegnarsi ad essere sinceri senza andare a discapito di altre qualità, bisogna fare in modo che ci sia un equilibrio tra sincerità e bellezza.. bisogna anche impegnarsi a dire cose di bellezza.. non è utile essere sinceri nel dire cose che non sono belle, non aiuti ne te stesso nè il prossimo con una sincerità che non sia anche buona nel pensiero e nei modi, che devono essere sempre i più belli. dobbiamo dare una direzione positiva chiara, semplice e immediata.  3) Ironia. spesso mi capita di vedere persone che la buttano sul ridere, adottando la risata come strategia.. anche qui bisogna fare attenzione.. c’è risata e risata.. bisogna fare in modo che ogni battuta sia la più alta, la più bella, esprima bellezza, simpatia su tutti i livelli. se si vuole dire qualcosa di importante meglio non usare l’ironia, ma cercare di essere semplici, e diretti 4) Semplicità: uno degli elementi fondamentali nel linguaggio è la chiarezza, immediatezza, essere diretti, essere efficaci.  Man mano che ci si esercità, dovrebbe venire sempre più spontaneo essere semplici ed efficaci. una semplicità che sotto di sè ha però la profondità della consapevolezza e della saggezza. >>Quindi occorre fare molta attenzione: automonitoraggio, chiedersi ho comunicato davvero nel modo migliore? E come posso fare per essere ancora migliore? Verificare sempre di avere usato i modi migliori, fare sempre il massimo possibile nel migliore dei modi, con il più grande equilibrio.

UNIVERSALITà DEL LINGUAGGIO POSITIVO: andrete d’accordo con sempre più persone. Se si parla in termini semplici, gioiosi, felici.. si parla un linguaggio universale che trova riscontro in ogni persona. ecco che se in un certo senso si può definire la bellezza in termini soggettivi.. non si può riconoscere anche una universalità della bellezza. è come se se ci si sposta sempre di più verso piani alti, non puoi che generare alti livelli di bellezza, che generano attrazione in un numero sempre più elevato di persone. La spiritualità più alta, è ciò che attrae di più l’uomo.. Un uomo saggio una volta disse: se solo l’uomo conoscesse una piccola frazione della gioia divina, non vorrebbe più separarsene.

CAMBIARE  PER NOI E GLI ALTRI. Avere la consapevolezza del proprio linguaggio non è una cosa sempre immediata. Ci sono persone che basterebbe cambiassero qualche parola, qualche modo di fare e potrebbero generare energia, gioia e entusiasmo ed essere tanto più felici. Ma ciò che vediamo fuori di noi, altro non è che ciò che abbiamo dentro.. E se vedo che c’è del potenziale di crescita negli altri.. allora questo altro non riflette che del potenziale di crescita in noi stessi.  e questo deve essere uno stimolo ulteriore per crescere imparare a vedere ancora di più la bellezza e la felicità in ogni situazione. Meglio cambiare un po’ dentro di noi, e un po’ cercare di cambiare le cose fuori di noi… per sicurezza meglio agire su due piani direi, e sempre con gentilezza, amore, coraggio, bellezza… Intanto allora posso anche scriverne, chissà che non aiuti.. Appunto sempre con gentilezza, amore, coraggio, bellezza… Io per prima mi ci metto di impegno. A proposito.. ci sono stata particolarmente attenta in questo post, ma mi impegnerò per tutto il blog.. avete notato che ho cercato di usare sempre espressioni e immagini mentali di un certo livello, in senso positivo-neutro?

 

 

 

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