Una fine del “perché?” verso l’inizio di una “accettazione razionale”. Verso nuovi stati di consapevolezza.

IMG_20190301_234123.jpgSe ti chiedi il motivo di una questione.. Alla fine in ultimo non lo puoi trovare. Troverai sempre un nuovo perché.

Mi è capitato di cercare di voler risolvere questioni a cui non riuscivo venirne a capo. Mi ci sono immersa con tutta me stessa. Più mi approfondo.. Più avrò possibilità di trovare soluzioni. E invece no. Oppure sì.. La Soluzione delle soluzioni? Spero di non aver bisogno più di approfondirmi così.

Chi domanda, chi vuole la risposta è il se razionale.. Che nelle sue domande.. Nel apprpfondorsi delle sue domande.. Trova la sua inconsistenza. Perché succede questo? Come posso trovare una soluzione a quest altro? Se te lo chiedi abbastanza.. Arrivi a un punto in cui non si può andare oltre per forza.. Oppure proprio allora vai oltre. Sfoci nell’accettazione senza capire oltre e nello smettere di fare domande. In uno stato di fiducia “obbligato”. Questo perché hai trovato il limite del pensiero razionale. Dove comincia uno stato di “fede” dopo esserti chiesto ogni domanda. Se ti chiedi perché? Che senso ha? Che senso ha vivere se la materia può diventare così densa? Non c’è risposta. Ha senso? Si o no?

Ognuno di noi se vuole vivere deve aver messo in ballo una sorta di salto di fede.. Senza avere motivazioni razionali che diano una reale sicurezza. Tutti siamo un po’ in bilico.. E a nostro modo ci crediamo comunque se non ci credessimo si finirebbe per esaurirsi, se non subito, nel tempo sì. A questa grande domanda “che senso ha? Ha senso? si-no?” anche io ho risposto con una sorta di scommessa: ne vale la pena. Se dico no.. Non ottengo niente.. Se dico sì.. Posso o mantenere il gioco Dell illusione.. O provare a trovare qualcosa. Se c’è qualcosa è provando a cercarla che la trovo. Anche se rischio di finore in un circolo vizioso e continuare a cercare qualcosa che non c’è.. Alimentare il denso. Si.. No.. Si.. No..

Ti rendi conto? Sei dentro un pensiero che non avrà mai fine.. Lo vedi il gioco del pensiero? Stai aumentando il tuo stato di consapevolezza?

Ora mi verrebbe da dire una possibile risposta anziché si o no poteva essere “un po’”. Ahahah.

Comunque dovevo trovare il modo di buttarmi sul si senza pensare oltre. La. Meditazione.. L esercizio all abitudine all auto produzione di endorfine naturali e all’autocontrollo. Fidarsi dell’esercizio. Fidarsi del meccanismo associativo creativo e giocare.. Quando hai esaurito ogni possibile domanda. Una fiducia razionale. Non fidarsi perché è mistero, perché è così, perché arrivo ad un punto in cui accetto e basta. Fidarsi perché non c’è altro. Perché ho capito. Che non c’è altra risposta.. O altra domanda.

E la materia sembra farsi più fluida.. Scorre davvero.

L avere risposto in questi termini assoluti.. Poi nel quotidiano mi pone da un lato ad un accettazione più semplice di ciò che non capisco.. E a continuare a cercare i singoli perché con più calma.

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