Un’assurda e bellissima voglia di scrivere?

Opoure no… forse è solo la voglia di evasione… forse dovrei solo stare ferma… mentre sono un po costretta a muovermi..

si perché per alcuni o in alcuni momenti la routine è fonte di stimolo, ispirazione e spinta da un vuoto o un fermo che spaventa; per altri o in altri momenti è fonte di distrazione dal proprio se interiore che gia parla forte, senza bisogno di avere ulteriori ispirazioni… e si è spaventati da questa routine che anvhe lei muovendosi in se stessa può apparire troppo ferma.. esterno o interno, pieno o vuoto, fermo o in movimento.. forse appunto alla fine cambia e non cambia.. ma una posizione se siamo qui va presa.. anche se sembra che abbia un senso così relativo.. è anche perfetto cosi.. il senso nel paradosso…

Ed insomma io mi ribello scrivendo.. scrivendo ancora.. Posso scrivere un po di tutto qui.. sentirmi libera.. anche di provare.. Forse starei più ferma se avessi un po più tempo.. Fra un po so che sarà possibile.. non vedo lora.. ho tanto da scrivere… ma poi forse ne avrei meno voglia.. oppure è parte di me.. mi piace che continuerei comunque, magari più calma…

ahah vorrei scrivere sulla risata.. per esempio.. beh questo posso farlo in modo relativamente semolice..

e poi soprattutto ieri ho cercato un elenco delle leggi spirituali dell universo.. vorrei , etterle insieme vedere quelle che hanno più senso per me… dargli un ordine… vedere rindondanze e punti in comune,, è in programma.. un argomento bellissimo..

magari quando avrò più tempo… avrò meno voglia… oppure appunto no.. saro più calma.. scriverò trasmettendo un energia diversa da quella di ora.. riuscirò a godermi il presente.. si perché un po le condizioni esterne influiscono.. possono favorire.. possono aiutare., ora è un energia scalpitante., troppo grande da contenere… e invece va già tutto bene anche così..

vorrei ricordarmi di questo. Qualche volta e successo. Ce in un certo senso una mia tecnica.. non e facile da attuare… occorre tanto spazio temporale. Ecco dovrei.. E vorreii.. rallentarmi, fermarmi a tal punto.. da creare un grande vuoto.. stare li, ferma, ferma immobile… dire no a tutto…ferma..e ancora.. da far emergere, quasi con sempre convinzione… una nuova luce.. una nuiva  chiarezza… va gia tutto bene così.. Diventa chiaro e evidente.. limpido e naturale.. non puoi che essere felice… e a quel punto… diventa tutto uguale.. puoi stare ferma.. o muoverti… niente costa fatica.. tutto diventa come gratuito… se poi riprendi a muoverti troopo ecco che lo perdi… rimane il ricordo.. il ricordo che è possibile.. ci riproverai.. allora si votrei fermarmi e scrivere.. e appena vedo che mi muovo troppo.. rifermarmi.. ritornare in quella profondità dove senti che tutto e possibile.. accertarmene, convincermene… e sentire che scrivere è tornato a costo zero.. quasi indifferente… e pianissimo riprendere… oppure correre.. tanto sono libera qui., posso inseguire il sogno e vedere che nnon porta da nezsuna parte.. porta esattamente dovei sei gia.. nel vuoto e nel pieno… ed è bellissimo.. naturale.. inevitabile?

allora quello scrivere indifferente diventerebbe meccanico.. unaripetizione.. un mantra.. diventerebbe cio da cui evado.. non ci sarebbe più nulla da cui scappare..

 

Da bambina leggevo qualche libro con storie sui paradossi filosofici.. e ora mi cimento a scrivere che ecco siamo noi i protagonisti che viviamo una grande storia paradossale… questo cerchio della vita..

 

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Il sogno di imparare in libertà, Homeschooling?

 

Mi chiedo.. Ma se mai avessi un figlio… Come posso mandarlo a scuola? Sono figlia di insegnanti, ringrazio i miei genitori, e ho appena finito la magistrale all’università.. Diciamo che nel sistema sono stata dentro.. Troppo. Ho appena finito.. E dovrei ora ricominciare così dall’inizio?

In realtà mi piace studiare, cercare informazioni.. Credo che in realtà in fondo sia naturale e bellissimo per tutti. Però molte volte mi sono trovata a pensare che anziché studiare per quello che mi piaceva, incuriosiva.. Mi dovevo calare nei modelli mentali proposti dai miei insegnanti, insistere per farmeli entrare in testa, usando per questo energie e tempo.. Per impararmi cose che 90% avrei dimenticato. Perché non sentite.. Mie. Oltre a dire che spesso si dà troppa importanza e serietà a scuola a cose che bisognerebbe prendere con leggerezza. Studia! Come un imperativo che echeggia nella mente.. Ma ad un certo punto.. Diventa troppo.. Ti ritovavi a studiare a casa.. E a scuola a passare il tempo.. A fare niente in confronto a quello che dovevi fare a casa poi da sola.

E poi ristudiavi al stessa cosa ad ogni scuola.. Intanto selezionare bene le materie.. Latino solo agli appassionati per esempio. E poi anziché studiati al stessa cosa da in mille modi diversi.. Ristudiarsi la stessa cosa in libri diversi? O prenderne uno a cui fare riferimento per sempre? Trovare poi un modo di avere fonti accessibili e consultabili, usabili.. Boh non so…

Per non parlare dei metodi di verifica. Un po’ troppo come se dipendesse tutto da chi doveva apprendere. E l insegnante diventa colui che ti mostra ciò che non va. Più che colui che ti mostra come fare. Miglioramento negli anni significa aumentare la mole di studio. Se vuoi provare a migliorare quante volte ti viene riappioppiato lo stesso numero. Ahah, anche talvolta quasi compiaciuto, ahah non c’è lhai fatta. Un po’ come a dirti: ma cosa pensi di fare? le cose non cambiano, ma dai si che si sta abbastanza bene anche così. E tu che ci stai al gioco. Lo fortifichi. Ci sei dentro, non riesci neanche bene a vedere da fuori. O a fare. Pensi solo, vai avanti che poi ti liberi.

Poi forse il mio caso è già un po’ particolare, dipende da scuola, classi.. La nostra era abbastanza studiosa.. Ma spesso ci dicevano che poi alcuni insegnanti si erano anche ammorbiditi nel tempo.. Wow. Scusate lo sfogo. Forse mi sono spinta un po’ troppo in profondità diciamo. Fatto sta che qua c’è del karma forse da cui dovrei prendere un po’ le distanze diciamo ahahah.

È importante studiare.. È stata una grande conquista l’accesso alla scolarizzazione a tante persone.. Ma ora non dobbiamo cadere nel lato opposto. Forse era giusto così fino ad ora. Forse è stato tutto molto importante per arrivare dove siamo. Ma non deve esserlo ancora. 

Ecco ho digitato in internet.. “Non voglio mandare mio figlio a scuola”. E ho trovato questo articolo. Si parla di homeschooling. Molto interessante. Lo trovate in fondo.

Ecco cosa penso..

Ahah un po’ di invidia sana per quei bimbi che hanno questa possibilità anche da parte mia.. Quanta libertà.. Quante volte mi sono sentita come se avessi potuto fare di più, con più gioia, e non c’era tempo, ti assorbiva completamente, dovevo attenermi al sistema.. Sarà che devo finire di fare altri esami in questi giorni.. E il gusto della libertà mi appare ancora più dolce.. Da pensare.. E se mi fermassi anche io? Forse sogno troppo in grande.. Questo anche è un allontanarsi dall’equilibrio..! Ma un po’ è importante il movimento verso l’equilibrio e il migliorarsi.. E un po’ è importante l’accettazione e comprendere la bellezza di tutto ciò che già c’è. Anche questo è un equilibrio Ahahah.. 

Si rischia la solitudine? Ahah. Ma la solitudine molto spesso c’è già nella nostra società. Chi va a scuola ha relazioni spesso non così profonde. Io non riuscivo mai a svelare tanti lati di me. È un po’ come cercare di affrontare la questione un po’ più di petto quasi. Cercare di creare relazioni più solide e profonde.. E qualcosa sta cambiando si diceva.

Forse la scuola come è ora non è un sistema che va proprio azzerato. Però sì cambiato tanto. Magari un po’ attraverso anche l’aumento di questo homeschooling? È bello come si descrive che occorre sostegno o presa di distanza, mentre lamentarsi sì è controproducente. E in ogni caso ricordarsi che quel sistema, siamo noi stessi il sistema. Quindi sarebbe un prendere le distanze anche da noi stessi. Ricordandosi che le persone che sono lì hanno spesso fatto il loro meglio, insegnanti e studenti. Ringraziare per tutto quello che c’è stato, e vedere che quello che funzionava un tempo.. Forse non è più adatto ad ora.. E quindi cercare sempre di mantenere anche comprensione, gentilezza e dolcezza. Forse l’unico modo per trovare le soluzioni più intelligenti.. Che poi spesso sono anche le più semplici.. 

Un po come quando si medita, se ci si accorge che non si è più nel momento presente, e ci si esercita a congratularsi del fatto che ci si è accorti, e ci si allena per ritornare gentilmente e amorevolmente alla propria consapevolezza presente. E si accetta, si capisce che è normale..

Solo positività. O neutralità.

E in un certo senso alla fine non si potrà fare diversamente..

Sarebbe bello un mondo dove si cresce giocando.. Come quando si è piccoli, e tutto è una scoperta, e questo ti spinge a imparare.. Perché è bello.. E sbagli e riprovi ma sempre con il sorriso 3 la curiosità, perché ogni sbaglio hai imparato qualcosa.. Tornare come bambini, ma con la consapevolezza di chi è adulto..

 

 

http://www.italiachecambia.org/2018/05/perche-non-ho-mandato-a-scuola-i-miei-figli-homeschooling-seconda-parte/

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Entusiasmo bellissimo..! E poi il presente, ancora più bello.

Wow in questi giorni ho un turbinio di idee.. Tutte cariche e positive.. Però mi rendo conto che non sono così equilibrate. Mi spostano sempre molto verso il futuro anziché il presente..

In pratica ho idee varie e voglia di fare cose.. Però è anche un periodo che ho un po’ di compiti da svolgere.. Che mi fa sentire un po’ obbligata.. Ahah appelliamoci in questi casi all esercizio verso l’autodisciplina!! Beh è un periodo.. Quindi non vedo l’ora che finisca.. Poi chissà non escludo per niente che finito il periodo.. Finiscano anche le idee.. O forse meglio dire che vengano un bel po’ drasticamente ridimensionate.. È successo in passato.. Boh.. Ma qualcosa lasceranno.. Solo la pratica e l’esperienza potranno dircelo..

Beh intanto devo sistemare un po’ di faccende in sospeso.. Quindi appellarsi all autodisciplina.. E soprattutto approfittarne per osservare il turbinio.. E cercare di distaccarsene… È un turbinio positivo, il che rende più facile gestirlo.. Ma sfruttare la cosa per generare distacco.. Cosa che renderebbe anche più facile mettere in pratica poi le idee in modo efficace.. E continuare ad alzare il livello. Eh si funziona così.. Con la Meditazione. Ti alzi sempre più in alto e resti sempre più saldo.

Quindi ritorniamo al presente. Godiamo del momento dell’entusiasmo per il futuro come esercizio per rafforzarsi a rimanere comunque nel presente. Godiamoci quindi il momento dell’esercizio verso la stabilità che cresce nel mentre che tutto questo accade.

 

 

Ahah mi ricordo e ripeto ancora quello che mi aveva detto un carissimo grandissimo amico.. Gli chiesi:  “ma come distinguo il karma positivo dalla liberazione oltre il karma? ” “cosa stai dicendo? Mantieniti semplice. Lascia stare la distinzione tra karma positivo e ciò che c’è oltre. Tu intanto focalizzati sul karma positivo, e va benissimo così, che poi è più facile meditare con la mente”. Forse ha acquisito un piccolo grande nuovo senso questa frase..

 

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Crocette e Progetti

Questo è un periodo.. Diverso dal solito.. Vengo da anni in cui stavo a studiare tanto.. Si troppo.. Ma non era semplice fare diverso.. Probabilmente neanche ora lo sarebbe.. Speriamo che ora riesca a tenermi lontano da questi eccessi.. Ahahah.. Comunque lentamente si stanno schiude do nuove libertà.. Sento un po’ più l’energia che può scorrere.. E però è ancora una fase intermedia.. Speriamo non sia solo illusione..

Mi ritrovo a dover esercitarmi a fare tanti quiz a crocette per esempio questi pomeriggi.. Per tanti giorni.. Beh fra un mese o poco più sarà finito anche questo.. Fatto sta che metà del tempo per fare quiz lo impiego pensando basta basta basta basta.. L’altra metà li faccio ahahahahah.

E nel mentre dico basta basta basta… Penso a tutto quello che vorrei fare.. Potrei fare… Ahahahahaha… Magari avrò modo di raccontare i prossimi mesi…

Intanto è due settimane che poi ho messo a dieta il mio ragazzo bellissimo ahahahah a.. Sto sfruttando l’energia che mi avanza per motivarlo ahahahah a.. Chissà un po’ sembra funzionare!! Aggiornerò eventualmente anche su questo.. Ancora un po’, ancora qualche mese prima di arrivare alla libertà.. Speriamo sia davvero bella come spero!!!!!!

A risentirci anche al riguardo.. 😊

 

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Buddismo, come un sentiero oltre il Cristianesimo

Qualche post fa avevo spiegato come c’era stato un momento in cui ero molto credente diciamo. O per lo meno abbastanza. Poi diciamo sono ho attraversato delle situazioni che ho vissuto diciamo profondamente a cui il Cristianesimo non ha saputo reggere, non poteva darmi risposte oltre.. Lentamente veniva sempre più smantellato anzi. Le risposte invece le ho trovate credo prima un po’ anche in me e poi anche le ho ritrovate ancor meglio, più chiare proprio, nel Buddismo. Eppure ho tante persone carissime che sono Cristiane.. Forse perché non hanno mai vissuto così nel profondo la loro “fede”.. Prendevano prima anche altri punti di riferimento.. Io probabilmente mi devo equilibrare un pochino di più ancora da altre parti.. Ahahah.. Anzi oserei dire “di sicuro” ahahahah. Beh allora vorrei dirlo.. Ma non è giusto neanche forzare.. Quindi scrivo qui.. 🙂

Cosa non mi convince del Cristianesimo.. Va be a parte i rituali e le credenze un po’ strane.. come la domenica a messa che è obbligatoria, il credere nel paradiso, il battesimo che toglie il peccato originale.. Se cominci a pensarci troppo boh che senso ha.. Forse la maggior parte delle volte la si vive come simbologia romanzata.. Ma se cominci a prenderla sul serio come ti viene detto.. Ahah io prendo un po’ troppo sul serio ciò che viene detto a proposito a volte.. Anche se so (oggi più di ieri) che non ha senso…

Credo che se si scavi nel buddismo antico anche lì ci sono rituali e tradizioni che non ti viene subito facile accogliere.. Anche molto duri in passato.. (come cambiano i tempi.. Basta vedere come cambiano anche le storie per i bambini.. È da relativamente poco che esiste il lieto fine no?) Anche se in generale credo siano presentati più come strade, metodi, mezzi che come obblighi in senso di dogmi.. Per esempio non c’è il battesimo che toglie il peccato originale.. Ma c’è la presa di rifugio, che indica riconoscere l impernanenza di tutto, prendere quindi rifugio nella mente, cioè in ciò che resta dove tutto scorre, e impegnarsi ogni giorno per i valori più alti… Quindi anche per il bene di tutti.. Ha un suo senso più chiaro non sembra?

In chi vede i santi e i miracoli.. Non potrebbe essere semplicemente che è la tua mente che crede nel cristianesimo.. Per cui vede ciò che crede.. Come i buddisti vedono i Budda e insegnanti vari.. Non è altro che energia..

Come potrebbe rispondere un Cristiano? Energia sì, ma quella di Dio più vera e potente.. Le altre situazioni intermedie..

E poi vabbè.. Il dualismo di fondo del cristianesimo.. Vedere il bene e il male.. E il bene vince sul male.. È un po’ fuorviante.. Hai sempreiil rischio di vedere il male come qualcosa di diverso e separato da te.. A cui fare attenzione.. Da combattere.. È un po’ come una metafora un po’ più grezza.. Un po’ come raccontare la storia della cicogna ai bambini… Ahahahaha.. Meglio riconoscere la dualità.. E accoglierla insieme.. È più chiaro no?

Insomma il Cristianesimo è pieno di metafore. Non è immediato. E ti lascia sempre con quel senso di mistero, con quel senso che devi cercare.. Ma resti sempre superficiale.. Ripeti sempre le stesse cose. Il buddismo anche è pieno di metafore, ma le spiega più approfonditamente tutte. Va ad esplorare i meandri della mente. La natura stessa del corpo, del pensiero e dell’anima.. È molto più profonda.. E molto più chiara. Se ti metti lì alla fine capisci davvero. Puoi approfondire al. livello che ti serve.. Ti fornisce le risposte. Il cristianesimo. Ti fornisce una risposta oggi, domani ecco che hai un altro dubbio.. Cambia la forma ma la sostanza tendenzialmente molto più lentamente.. Salvo mettersi a pregare e aumentare la fede e basta.. Ma li pensi che sia dio.. Mentre in realtà sei anche tu che hai esercitato il muscolo della fede.. Dio c’è quando tu ci sei..! E allora che dio è? Meglio parlare di mente no?

E poi con il discorso della fede e dell’amore.. lì rischiamo di cadere in un altro eccesso… Anziché nell’equilibrio.. Ecco.. L’eccesso dell’amore. Se ascolti il cristianesimo.. Bisognerebbe dare dare dare… Amare, amare, amare.. Se portato ai massimi livelli è deleterio. E impossibile.. Quindi peccato. 

Il buddismo ti dice equilibrio, ti dice di amare, ma l amore è una qualità bellissima ma c’è ne sono anche tante altre da sviluppare insieme.. Non è la prima.. Anche se spesso può essere apprezzata come prima.. In realtà va insieme a tutte le altre.. Forza, bellezza, impegno.. Una sorta di equilibrio di tutte le qualità positive che devono essere ben equilibrate tra loro. Ecco trovi la risposta nell equilibrio. Non in Dio, nella fede e basta. 

Se ami troppo e basta… Se continui a porgere l’altra guancia, stai spostandotti dall equilibrio all’eccesso, in realtà sposti l’asta verso l’eccesso, e alla fine prevale l’ego. E soffri anziché stare bene. Meglio non amare e basta. Meglio amare fino a dove si riesce. E cercare pianino ogni giorno di più di amare un po’ di più gradualmente tenendo a bada l’ego. E se riconosci che riesci fino ad un certo punto. Non sentirti peccatore. Ma contento di quello che riesci. O perlomeno entrambi, riconoscere sia i tuoi limiti, sia le tue possibilità.

E questo non è per niente chiaro nel cristianesimo. Non che non ci sia. In modo molto misterioso c’è Ahahah. Per esempio Gesù che si arrabbia al mercato. E non porge l’altra guancia. Sembra contraddittorio. No? Però in chiesa ti dicono porgi l’altra guancia, perdona.. Insistono più su questo. Perché non è per niente chiaro. Nel buddismo boh mi è sembrato tutto più facile e semplice da capire. Tieni la corda nel giusto grado di tensione. Non troppo sennò si spezza, non poco sennò non suona. Che tradotto in parole semplici diventa ama finché riesci con il sorriso, e gradualmente un pochino sempre di più. Poi per carità non lo sto spiegando benissimo qui vabbè.

O ancora nel buddismo mi hanno spiehato che devi distinguere il piano assoluto e il piano relativo. Nel piano assoluto è già tutto amore, è già tutto perfetto, non devi fare niente, va già tutto bene così. Lì vale in un certo senso la regola del dare dare dare.. Perché anche hai hai hai.. Ma è un piano ideale. Qui su questa terra, diciamo che siamo sul piano relativo.. Non valgono così subito le leggi ideali. Non ci sono regole precise.. Devi esercitarti gradualmente..

E ancora.. Non devi stare nella sofferenza.. Nella croce.. Se una situazione è difficile.. Tu sei troppo piccolo ancora.. È saggio riconoscerlo. Non è peccato, è saggezza!! Niente dualismo. E una delle cose più importanti da fare è andarsene. Smetterla di cercare acqua nel pozzo secco. Invece ti senti spesso in colpa di lasciare gli altri in quel pozzo secco. No. In realtà fai bene così. Va bene così. E ti prometto che appena sarà possibile, appena capirai come farai tutto il possibile per tornare ad aiutare anche in modo più diretto. Nel frattempo aiuti meglio anche ad andartene. Poi il feel Rouge naturalmente non è andarsene sempre. È trovare la situazione giusta in cui riuscire a crescere gradualmente. Insistere e lavorare dove si riesce. E cercare sempre di crescere un pochino di più. E poi ti ritroverai magari nelle situazioni passate.. Dove un tempo vedevi il pozzo secco.. Che ora è bello pieno..

E poi vabbè la preghiera.. Dire preghiere così.. Ripetere preghiere.. Secondo me se fatto in un certo modo fa quasi male.. Se preghi soffrendo.. Incentivi in un certo senso la sofferenza.. In un modo poco utile.. Poi per carità è una profondità che in un modo o nell altro ti torna.. Basterebbe però cercare di mantenere l equilibrio.. Eviteresti molta sofferenza… Potresti crescere più gradualmente e armoniosamente.. Invece il meditare, è un esercizio consapevole attivo spiegato come e perché.  Che ti cambia ogni giorno. Ci sono un bel po’ di dubbi penso sulla meditazione che ho ancora.. Però ecco vai da un insegnante e sai che te li può risolvere. Poi vabbè trovare l’insegnante sempre.. Ma non è solo il solito abbi fede e amore. Che in un certo senso lo sono.. Però così sono senza spessore.. Come si fa ad avere fede e basta? Quando non sono soddisfatti i tuoi perché oltre un certo punto?

Chissà se mi sono spiegata poi io abbastanza un pochino.. 🙃😊

Detto questo comunque anche la definizione buddismo.. È da prendere con le pinze.. È un metodo.. Non è necessario…Il buddismo presenta mezzi che aiutano ad accelerare il percorso..  Se uno coltiva bene la propria Spiritualità in autonomia, ecco magari ci mette in un certo senso moltissimo di più, ma diciamo ci può arrivare comunque all illuminazione senza chiamarla tale.. Fa parte della nostra natura.. Indipendentemente da come la chiamiamo..

Boh.. Per fare una metafora.. Io Cristianesimo è un po come l’acqua in bottiglia.. (una buona acqua comunque.. E che è sempre meglio di bevande gassate o alcool ahahah) Un bel po’ processata.. Imballata, etichettata, commercializzata, con un po di slogan qua e là… Poi ti cominci a chiedere un po’ di più sull origine dell acqua… Ed ecco il buddismo allora è come l’acqua alla fonte.. Anzi meglio, un bellissimo sentiero che ti porta all’acqua della fonte..

 

 

 

 

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Karma e sensazioni positive vs libertà oltre il karma

Allora.. Anche oggi torno da lavoro.. Abbastanza carica.. E ho voglia di scrivere qualcosina.

Ahah forse con tra i miei colleghi ci sarebbe bisogno di un maggior livello di distacco dalle emozioni.. Però stranamente io mi sento più carica.. Se all inizio avevo poca voglia di andare.. Poi invece qualcosa si accende.. Sarò io che mi riempio troppo di nulla.. Ma senza avere poi abbastanza tempo che occorrerebbe per andare un altro po’ oltre..

Allora sì penso ciò che dice uno dei miei insegnanti.. ad aiutare gli altri non ci si annoia mai.. Spero di trovare il modo di riuscire ad incanalare le energie per dedicarmici con più libertà.. I lavori da dipendente un po’ te la tolgono no..? Eppure ieri ero quasi contenta della possibilità di trovare un lavoro in una azienda.. Oggi invece torno con l ispirazione di lavorare più in autonomia come la collega che seguo.. Beh vedremo..

Ahah mi sento così un punto di domanda a volte.. Ecco torno da lei che mi viene più voglia di trasformare quel punto di domanda non dico in certezza, ma in un certo ragionevole grado di fiducia.. Forse dovrei trovare il modo di dirglielo per farle capire che le sono grata.. Per tante piccole cosine..

Voglia di crearmi una strada..

Ieri non ne avevo.. Ieri paura di non farcela.. Però se si parte a giocare magari si può vedere come funziona..

Comunque poi mi hanno risposto.. Ero contenta. Chissà quindi una coincidenza la comparsa di quel post che richiamava all’ordine… Sono così tante tanto..

Comunque mi hanno consigliato di fare attenzione alle sensazioni che vanno e vengono.. Rischi di attaccarti alle sensazioni positive.. E di provare mancanza quando non ci sono più.. Sì interessante.. Però quando non ci sono più.. Lavori mantenendo alto il desiderio.. Nonostante la mancanza di sensazione.. E la sensazione ritorna.. Cioè probabilmente è il LAVORO sul desiderio che la tiene alta..

Un tempo pensavo.. Non occorre fare altre domande. Credere e lavorare devono essere un po’ le parole d’ordine.. Credere nel senso di aumentare la fiducia.. In te, nel mondo.. Come dire… un senso generale di fiducia oltre i limiti della realtà che esistono e non si spiegano oltre.. Quindi una fiducia oltre un certo scetticismo di base su tutto.. ) e lavorare nel senso di lavorare con la mente o sfruttando le situazioni quotidiane sempre cercando di vederle anche come esercizio per la mente..

Adesso invece mi ritrovo con qualche domanda? Beh.. Prendiamola un po’ come viene.. Senza credere troppo ai miei dubbi.. Più cercando di renderlo belli nel dirli..

Però interessante l osservazione sulle sensazioni.. Potrebbe spiegare un po’ di cose.. O è perché mi è stato fatto osservare e cerco di adattarla alla mia realtà? Effetto oroscopo.. Che se me lo dici.. Trovo il modo di dire è vero! Credo terrò conto di tutti e due.. Un po’ di fare attenzione alle sensazioni e vederle con distacco.. Un po’ cercare di crearle.. Di sicuro un osservazione così approfondita non l’avevo avuta al riguardo.. E mi ha dato modo di scoprire un altro po’ di cosine.. Interessante..

Forse il cercare di crearle.. Richiede uno sforzo.. Che ad un certo punto non hai più voglia di fare.. Però ne hai anche sempre voglia.. È la cosa più bella che esista cercare di raggiungerle..

Pensavo a yogananda che si ispira a Dio.. E lo cerca.. E quando entra in meditazioni profonde.. Gli chiede “riprendimi con te, niente è più bello di te..” come l innamorato più innamorato di tutti. E poi quando passa l ispirazione… Si mette a spazzare per terra.. Senza perdersi..

Io non credo in Dio.. Cioè.. Non so.. I Buddisti dicono lasciamo stare se Dio c’è o no.. Comunque appunto lui cavalca il desiderio, e appena sente che sparisce il momento.. Lascia stare tranquillamente, ritorna ad occuparsi del quotidiano con gioia… Fino alla prossima.. E secondo me lasciando stare dio, quella sensazione di “innamorato dell’amore..” è appunto qualcosa di interessante..

E un mio amico o spesso in generale si sente di seguire comunque le passioni..

E invece il mio capogruppo mi ha detto una volta.. Lascia stare sensazioni positive e negative… Concentrati su quelle positive, cioè lavora per ottenere un karma positivo che crei un buon substrato per lavorare con la mente.. Di sicuro con quelle negative non hai lo stesso grado di libertà per farlo..

O ancora a volte mi hanno detto.. Metafora bellissima per trasmissione orale.. Da amici che meritano da tempo…. Credo appartenga ad un Lama tibetano.. “La Meditazione toglie prima i picchi negativi, poi alza i picchi positivi..” E allora?!

Però ho già sentito dire anche che non bisogna fare l errore di attaccarsi alle emozioni positive.. Forse lo faccio? Soprattutto quando devo lavorare troppo per certe cose.. (Forse un pochino mi imbarco in cose un po’ troppo grandi di me.. Alcune te le strascini da tempo.. Non puoi lasciarle così.. Cerchi allora di metterti in pari e diventare pianino più grande, o liberare e gradualmente.. O trovare il modo di metterti in condizioni di anticipo.. ) e comunque allora.. Penso sia anche per questo che forsemmi viene un po’ da extra gioire nei momenti di libertà.. È difficile trattenersi.. Per esempio discorso simili non tanto nel mio gruppo.. Ma per esempio libri di un altro lignaggio.. Che mi sono stati consigliati comunque nel mio gruppo.. Nel libro lo yoga tibetano del sogno e del sonno per esempio si parla di karma positivo e negativo.. E di liberare le emozioni..

E non voglio chiedere oltre invece al gruppo di Genna.. Uno coach interessato in PNL e mindfulness.. che sta k seguendo tra i post in internet..  Che a suo modo offre tanti spunti interessanti.. Era a lui che avevo provato a scrivere.. È già stato super disponibile così. Poi mi sento che devo trovare di più il modo di ricambiare sennò. E ora non saprei come.

Giusto per dare un po di riferimenti anche..

Beh magari ne parlerò con un maestro appena riuscirò a incontrarlo.. Oh.. Forse devo andare al centro kagiu di Brescia.. Ecco mi posso portare questa domanda..

Beh, vedremo..

Basta scrivere, per ora è tutto.

 

 

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Il sogno di svolta. Creatività e razionalità. E blablabla con qualche piccola perla qua e là.

Vorrei raccontarvi.. Ma non so se posso.. Per un effetto di privacy.. Ahah diciamo inventando un bel po’ di dettagli, che oggi ero con due sorelle Lucia e Federica. (Evvai di Power Girl!) Che bei nomi che ho trovato tra l’altro. Federica aveva fatto un sogno. Nella prima metà succedeva un disastro. Come un incendio che distruggeva case. E chiamavano Lucia, ma Federica la portava via dalla catastrofe. Stai lontana da tutto questo. E allontanandosi. Entravano poi tramite una porta verso un giardino bellissimo di fiori e pietre preziose. Una nuova vita che si apriva.

In uscita di fuori per strada è successa una piccola catastrofe..mm diciamo un piccolo incendio.. Proprio davanti alla sede di lavoro. Speriamo niente di grave in realtà. Sembrerebbe che si risolva…

 

E Lucia era full. Stai qui ha detto Federica, ti chiudo qui dentro, così sei al sicuro. Ho aspettato un po’ la fine del trambusto.

E poi parlando con leggerezza ho rocordato una piccola parentesi di bellezza della giornata. Quella piccola buona notizia. E parlando.. Ho consigliato di programmare delle pause.. Piccole pause con continuità.. 

(che poi perché trovo sempre persone un po’ full.. Quando mi vedono le persone spesso iniziano ad avere bisogno di una vacanza Ahahahah.. Speriamo non da me.. Ma perché vedendomi così quieta.. (forse anche troppo a volte) Gli innesco il desiderio per associazione di calma)

Semplicità. Che non è per nulla scontata.

Chissà che non ho recitato anche io una parte in una piccola grande magia in corso..

Vediamo i prossimi giorni.. Stay tooned.

Che poi magia. È un po’ come lasciare libero l emisfero destro delle luci e dei colori. Della creatività. Mia mamma che mi ha inviato una foto di uno strano miscuglio che hanno fatto per tenere lontane delle api. Io ci ho visto il calderone magico di una strega. Di una maga. Niente di cui puoi essere certa ma tanto anche la razionalità non porta da nessuna parte se la segui. Ti porta a vedere che sei sospesa in un limbo sul nulla e devi giocare se non vuoi cadere, giocare e alzare il livello. Giocare di fantasia e luce. È l’unica cosa che ha senso, e poi il senso lo trovi nella bellezza del gioco che crei sempre più bello. Ogni volta che giochi però tenere conto anche della razionalità. Torna utile anche quella.. Forse per dare l’indirizzo giusto, per attivarti per aiutare bene gli altri nel quotidiano.. Appunto anche per esempio con la programmazione di pause equilibrate. La razionalità e semplicità.

Come risultato ti sembra di vivere una poesia di bellezza e intelligenza..

Questi giorni sono sempre stimolanti.. Oggi tornata a casa.. Ho preso una mala e ho cominciato a sgranarla. Ne avevo semplicemente una grandissima e bellissima voglia. Ispirazione continua e fluente.

Ah e naturalmente il passo successivo è la Meditazione eh! Altra piccola chicca ispirata da qualcuno.. In teoria ho sentito di uno studio plausibile in cui la vacanza fa bene e riduce lo stress, la meditazione lo previene.. Non si accumula più come prima. È un vivere nel presente, in uno stato attivo e di calma continuamente…

Quante cose che mi verrebbe da scrivere.. Krishnamurti uno yogi indiano, bellissimo, ma ecco forse un po’ troppo razionale e intellettuale. Se stai a sentire lui non dovresti fare niente. Verissimo tutto ciò che dice. Ma non ti puoi fermare a ciò che dice. Il suo forse è più un punto di partenza. Snantella tutto. Poi se sei qui su questa terra una strada la devi percorrere. Niente serve, tutto è inutile, tutto è già perfetto così. Io direi (non io in senso stretto, ma ascoltando e leggendo altri insegnanti) certo sul piano assoluto è verissimo. Ma siamo anche fatti di un piano relativo. E li il gioco dell illusione va vissuto, e devi fare, devi muoverti verso il miglioramento. (Sarebbe molto traumatico sennò penso sennò, fermarsi e basta, l ego non ci riesce.. Va aggirato più dolcemente.. ).

Comunque ho citato Krishnamurti per dire che ha detto che c’era un periodo per circa un anno che aveva voglia di scrivere su un taqquino e lo ha fatto. Poi si è fermato. Ahah chissà se farò anche io così. Mm. E quanto occorrerebbe ordinare meglio quello che scrivo, ma per ora gioiamo di ciò che scrivo. Ecco dunque gli altri pensieri come spunto, per dire che li ho almeno citati.. A volte però meglio poco e bene.. Che tanto in velocità. Ma c’è anche una naturalezza e libertà in tutto questo che possono essere comunque apprezzati..

-è accaduta la vicenda del post del in cui facevo un osservazione, chiedevo un chiarimento.. Cosa ne pensi? Rimani attinente. Se vuoi di più, chiedi in privato. Giustissimo. Anche chi ha lontano ha i suoi limiti. O punti di forza. Giustissimo così.

-La strategia del silenzio intorno, fare così silenzio così incertezza da mettere in dubbio le certezze del altro. In realtà in un certo senso così anche io attacco.. Vorrei essere prima certa e trasmettere e giocare direttamente sul bello.

-Esempi in cui potrei fare più attenzione alle parole.. Allora come va con quei clienti strani? Dici tante cose belle, se uno è sintonizzato un po’ più in basso.. Si sofferma sulla parola un po’ più storta che hai detto, occorre più energia poi correggere.. Meglio prevenire.. Ma poi forse neanche così tanta energia…) ahah anche qui vado libera.. Non sto più tenendo la regola del linguaggio in modo più corretto.. Perché yee viva la libertà.. Però speriamo e mi indirizzo sono focused nel miglioramento.

Non mi fermerei più.. Ma un po’ mi stanco.. Forse meglio così.. Ecco intanto a punti qualcosa ho accennato. Ahah e di tutto quello che scrivo.. Un giorno se sarò ricca e famosa potrò dire.. Ecco cosa mi passava per la testa.. Se vuoi prendere esempio.. Ma sempre anche buttandola sul ridere, con leggerezza.. E bellezza e spero un po’ di saggezza..

E stasera meditazione insieme ai miei amici. Chissà cosa mi aspetta. Che bello.

Intanto ora mi aspetta un po’ di studio.. Mi sono liberata abbastanza qui. Le prossime volte potrei pensare a delle dirette via instagram.. Sono più veloci.. E coinvolgenti. E arrivano alle persone che conosco.. Vedremo.. Per il futuro..

 

 

 

 

 

 

 

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Entusiasmo incontenibile

E così.. Mi sono dovuta imbottire di melatonina.. Sennò questa notte chi dorme ahahahahah.

Forse occorrono anche un po’ di sali di litio e stabilizzanti dell umore… Insomma un po’ di psicofarmaci.. Perché con tutti questi entusiasmi si rischia di spostarsi dal punto di equilibrio.

È bastato così poco.. Quattro chiacchiere tra amici..

Si può vendere il sorriso? Si può fare un business del cuore? Però a donazione appunto…

Speriamo di non avere il contraccolpo. La vita può sembrare così bella. E ora ho la Meditazione.. Ho una metafora bellissima chemi viene in mente e non so se ho già detto ma in quest o flusso energetico di pensieri si può ripetere e tutto è permesso.. La Meditazione agisce in un modo particolare. Si può considerare la vita come un altalenarsi di momenti positivi e negativi. Come una sorta di onda con picchi su e giù. Ecco la Meditazione riempie primal e buche, quindi toglie i picchi negativi. Livella tutto. Poi solo in un secondo momento innalza i picchi positivi. Aumenta il livello generale.

Oddio. Sta cominciando la seconda fase? Quello Dell innalzamento dei picchi positivi? I picchi negativi in effetti non ci sono più.. Cioè in momenti di tensione, esempio prima degli esami non è che ero tranquilla proprio.. Però sapevo gestire meglio.. E diciamo non volavo. Ma neppure c’erano i picchi profondi di un tempo… Adesso non ho gli esami di un tempo.. Sono più libera di volare.. E la Meditazione è il salvagente. Non posso cadere.. E quindi mi innalza anche.. In sicurezza.. Almeno abbastanza..

I pensieri vanno così veloce.. Speriamo che non ci siano conseguenze..

Mi dispiace a volte che vorrei arrivare a tutti.. Di più.. Inglobare il mondo intero.. A volte immagino fasci di luce partire dalle mani che portano solo ogni bene ovunque se l ispirazione è alta.. O giochi.. Giochi di colore e luce..

Forse devo solo trovare il modo di rendere più autonomi… Nell autocreazione di sorrisi.. Anche tu puoi. E di più è meglio in un modo tutto tuo unico.

Vorrei farli provare.. Vorrei poi che riuscissero a autigenerarli.

Controlla il tuo linguaggio.

Esercitati alla calma e alla pazienza.

Scappa da tutto ciò che nuoce ed è troppo grande per te ora, riconosci i tuoi limiti e le tue potenzialità, individua ciò in cui invece sai che puoi gestire e lavora per migliorare. Individua sempre meglio lo stato di giusta tensione in cui crescere tranquillo e vivace.

Pensa in grande al bene tuo e di tutti gli esseri.

Senti un senso di passione grande che cresce e ti riempie.

Medita: lavora, impegnati ogni giorno. È un modo sicuro e intelligente per stabilizzati e crearti delle buone abitudini e incanalare ogni buon proposito.

Lavora con la tua mente, che è il tuo cuore secondo i buddisti in un certo senso.

E così ho anche buttato un po’ di principi.. Come avevo espresso il desiderio nel post precedente. Quanto è importante esprimere desideri.. Diventa come un focus su cui sposti k attenzione e cominci ad agire.

Mm si o forse serve solo uno stabilizzante di umore.

E come faccio domani a dedicarmi ai miei studi, e a rimanere concentrata. Quando ho tutto questo senso di grande che mi riempie dentro?

È possibile? Sì.. Basta sentire tutto questo, tenerlo lì e farlo crescere.. Ancora e ancora.. E quando è possibile incanalarlo in qualcosa che può essere importante.

Sembra un po’ come essere innamorati. Innamorati di tutto..

Ecco i pensieri rallentano forse ora..

Uno dei post che volevo scrivere era.. Non agire sui picchi di massimo entusiasmo. Sono momentanei, importantissimi perché vedi il tuo picco. Ma li devi usare come metro per vedere6che se ti sembrano alti ti stanno innalzando.. Ma devo agire quando ti senti stabile.. Lì sei più vicino al tuo livello.. A qualcosa che puoi mantenere nel tempo. Il picco è la punta, è momentanea… Devi aspettare che cresca.. E si stabilizzi.. La valle è come base c’è sempre.. Quella è la tua zona vera dove puoi fare riferimento e agire.. Nel tempo il picco diventerà la nuova valle.. E sempre nuovi picchi più alti ti aspetteranno…

Beh ora agisco su questo picco.. Che mi sta lentamente lasciando.. Lasciando spazio comunque ad una stabilità rassicurante.. Come una sorta di abitudine alla grandezza.. Che diventa sempre più grande..

In passato avevo di questi picchi.. Altissimi, veloci, ma instabili, andavano sparivano.. Non avevo la tecnica.. Ascoltavo, osservavo.. Ora so che bisogna crederci, e allenarsi, e con che metodi è come si fa.. Meditando un pochino tutti i giorni con i giusti esempi davanti.

Ecco quindi lascio comunque questo post scritto in un picco.. Anche se bisognerebbe in genere agire nelle valli della stabilità. Sfruttare osservare i picchi come ispirazione e vedere quello che resta quando ritorni in valle.. Agisco comunque.. Tanto non avrà conseguenze così importanti.. È solo un testo.. Al massimo domani penserò.. Ma cosa ho mai scritto? Potevo starmene in silenzio. Come ero messa? Eh vabbè. Va bene così.

Ahahahahahahahah.

 

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Fiumi di pensieri ed energia e principi di riferimento..

Avevo scritto nella mia presentazione.. Che scrivevo perché mi piaceva scrivere anche magari per poter riuscire a definire individuare le mie personali linee di guida di riferimento… Che chissà potessero essere eventualmente anche di ispirazione per qualcuno.

Ahah intanto l idea di questo post mi è venuto stamattina o ieri mattina meditando penso.

Fatto sta che mi chiedevo.. Ma ci riuscirò mai? Tanto quando chiudi un sistema id pensiero in dei limiti di riferimento diventa come sfuggente.. E poi non ci sta. C’è da dire che nei suoi limiti può comunque risultare utile identificare delle linee guida generali. Beh non mollero il progetto per ora. Se capita mi ci dedicherò. Ora ho la sagra della routine che mi assorbe un po’.. Insomma anziché delle lineee guida.. Si tratta appunto di fiumi di parole, fiumi di pensieri. Come avevo scritto qualche tempo fa. Che da un lato sono bellissimi, come energia che scorre.. E quindi ti chiedi forse non occorre ritrovare quei principi di riferimento, non occorre fare ordine. Forse è già questo. La bellezza. La magia dei pensieri che flusicono. Ah che bello. Sarà che ora dovrei mettermi lì a sistemare un po’ di cose da fare. E quindi quando hai qualcosa che dovresti fare.. Tutto il resto che ti viene negato assume un gusto e un sapore più interessante. Sarà che il week end si avvicina e inizia a sentirsi l accumulo lavorativo e il bisogno un po’ di evasione. Sara che si avvicinano anche delle scadenze importanti.. Ed ecco ancora la ricerca di libertà. Oddio speriamo di esserne contenta anche in futuro di aver dedicato del tempo a scrivere qui! Eh sì. Però è bello e importante pensare di fare qualcosa anche per me. Un pochino. Non troppo. Per ora. E il pensiero che si avvicina un periodo in cui potrò avere un certo grado di libertà ancora.

Beh insomma. Non ho questi principi di riferimento ancora.. Ma un po’ si può cercare di trasmettere la bellezza tramite le parole.. E spargere strategie e consigli qua e là. Ma le ordinerò. O almeno il desiderio per ora è grande.

Intanto desiderio e bellezza tramite fiumi di parole.

Ahah ho detto desiderio. Ecco nel fiume un pensiero di bellezza. Bellezza almeno per me.. Pensare alla meditazione come il desiderio del desiderio. Sai che bello? Desiderare il desiderio stesso.. Diviene come una sorta di circolo perfetto. Significa come infine appagarsi. Niente di più bello.

Non mi piace lasciarmi con cose in sospeso da fare.. Potrei fare un post.. Che modifico di continuo.. In cui elenco i principi di riferimento. È una cosa in sospeso. Ma almeno in parte c’è. Piuttosto che lasciarsi con il vorrei.. Almeno qualcosa c’è già.. Interessante.. Non è solo un vorrei.. Ma un vorrei e un sono felice che ho.

Comunque conoscendo i miei fiumi di pensieri.. Posso già dire con buona probabilità come finiscono.

Alla fine si esauriscono.. Se scrivo, scrivo di solito dovrei arrivare all inutilità del dire e scrivere.. E il dubbio su tutto quello che sto dicendo. E non semplicemente, perché ormai ho innescato l abitudine del blabla, alla fine comunque smetto. Non c’è più niente di sensato da dire. Oppure diventa come un canto. Però solo di lettere vocalizzi.. Ma perché scegliere una lettera piuttosto che un altra.. Quindi silenzio. O cercare di esprimere a caso comunque una bellezza. Che poi basta non ne avrebbe più bisogno quindi.

Ecco il principio. La fine. L ordine finale. E il principio si potrebbe riassumere in poche parole, frasi.. Un fiore. C’è una metafora sul Budda che illuminava le persone tramite l esposizione di un semplice fiore.

Quindi forse sono inutili da scrivere tutti questi fiumi di pensieri.. Anche se sono così belli. Mi piace così tanto scriverne a volte. Mi chiedo se imparassi a trattenermi un po’.. Forse sarebbe energia risparmiata? Che si potrebbe incanalare con più forza.. O che potrebbe accumularsi e accrescermi? Ed espandersi in automatico? Ahahahahahah.

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Meccanismi relazionali lavorativi.. E sguardo interiore.

Ultimamente mi sembra di funzionare così. Posto nuovo. Paura chissà come sarà, cosa mi chiederanno. Ma ultimamente è stata abbastanza superata, o perché già un po’ sapevo in modo indiretto del posto. E curiosità. Nel caso sia poco la paura, prevale la curiosità.. Si può fare anche spazio all entusiasmo.

Quindi la novità, la gentilezza, le risate. Di solito si scatenano risate.

Poi dopo un po’ il picco un po’ più down. I miei rischi.. Mi sento un punto di domanda ambulante. Un’incertezza totale. Io da un lato me la cavo dicendo che c’è chi dice che le persone che hanno dubbi sono più intelligenti. Poi in effetti questo si può espandere un po’ troppo, anche verso cose che in realtà so. Quindi devo cercare di contenere un po’ tutto questo. Il magico gioco solito dell equilibrio. Dinnanzi all’incertezza punto tutto su empatia e impegno che in quei casi mi sembra giochino a favore. E credo che la ripetizione, l esperienza aiutino. Oppure dovrei farmi meglio degli schemi mentali di azione precisi di riferimento in anticipo. Ma tantissimi. Che lavoro. E da riaggiornare di continuo. Quindi rischio di non muovermi mai.. Quindi cercare di portare avanti teoria e pratica insieme. Anche se ora non c’è tanto tempo. Ma nel tempo il poco di ora inizieranno a sommarsi.. Speriamo.

Di solito dopo un mini down, che ultimamente diventa più che un down una sorta di tensione.. E quindi spreco di energia.. Ci si abitua e si ritrova un equilibrio, su cui si può continuare a lavorare per innalzare il livello. E allora medito per questo. Per me, e per tutti quelli che ho vicino e lontano.

Forse piuttosto che questa tensione preferisco stare a perdere tempo a riflettere sul nulla XD Mah. Pensando che se lavori su un campo.. Un po’ so rafforzano anche gli altri. Si ma un po’ pensi anche che è meglio lavorare in parallelo, in modo equilibrato, su tutti i campi. Ma anche penso che sarebbe bello la naturalezza. Ed è meglio non l’espressione uscire dalla zona di comfort, quanto piuttosto ampliare la zona di comfort.

Ahah spazio all’interiorità insomma. Anche a voi capita di ascoltare le vostre sensazioni così? Secondo me è così interessante ed importante.. O forse semplicemente mi sento un po’ più allenata in questo campo e quindi qui ho qualcosa da dire. E questa può essere una tecnica per approcciarsi alla realtà. Diciamo che se devi scegliere tra mondo esteriore e interiore.. L idea del fare delle basi solide interiori mi sembrerebbe prioritaria. Poi abbellisci. Anche se non sono convinta di questo. A volte appunto essere belli fuori, alla lunga, se inizi a sistemate i modi, vai ad influenzare i pensieri, e quindi ti porta ad essere bello dentro. Non escludo che possa essere una tecnica anche questa.

Ma infine forse darei comunque una priorità all interno. O meglio appunto se possibile l’equilibrio.

Quindi insomma.. Ecco un po’ di esempi di sguardo interiore e ascolto delle proprie sensazioni ahahahah.

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