Meccanismi relazionali lavorativi.. E sguardo interiore.

Ultimamente mi sembra di funzionare così. Posto nuovo. Paura chissà come sarà, cosa mi chiederanno. Ma ultimamente è stata abbastanza superata, o perché già un po’ sapevo in modo indiretto del posto. E curiosità. Nel caso sia poco la paura, prevale la curiosità.. Si può fare anche spazio all entusiasmo.

Quindi la novità, la gentilezza, le risate. Di solito si scatenano risate.

Poi dopo un po’ il picco un po’ più down. I miei rischi.. Mi sento un punto di domanda ambulante. Un’incertezza totale. Io da un lato me la cavo dicendo che c’è chi dice che le persone che hanno dubbi sono più intelligenti. Poi in effetti questo si può espandere un po’ troppo, anche verso cose che in realtà so. Quindi devo cercare di contenere un po’ tutto questo. Il magico gioco solito dell equilibrio. Dinnanzi all’incertezza punto tutto su empatia e impegno che in quei casi mi sembra giochino a favore. E credo che la ripetizione, l esperienza aiutino. Oppure dovrei farmi meglio degli schemi mentali di azione precisi di riferimento in anticipo. Ma tantissimi. Che lavoro. E da riaggiornare di continuo. Quindi rischio di non muovermi mai.. Quindi cercare di portare avanti teoria e pratica insieme. Anche se ora non c’è tanto tempo. Ma nel tempo il poco di ora inizieranno a sommarsi.. Speriamo.

Di solito dopo un mini down, che ultimamente diventa più che un down una sorta di tensione.. E quindi spreco di energia.. Ci si abitua e si ritrova un equilibrio, su cui si può continuare a lavorare per innalzare il livello. E allora medito per questo. Per me, e per tutti quelli che ho vicino e lontano.

Forse piuttosto che questa tensione preferisco stare a perdere tempo a riflettere sul nulla XD Mah. Pensando che se lavori su un campo.. Un po’ so rafforzano anche gli altri. Si ma un po’ pensi anche che è meglio lavorare in parallelo, in modo equilibrato, su tutti i campi. Ma anche penso che sarebbe bello la naturalezza. Ed è meglio non l’espressione uscire dalla zona di comfort, quanto piuttosto ampliare la zona di comfort.

Ahah spazio all’interiorità insomma. Anche a voi capita di ascoltare le vostre sensazioni così? Secondo me è così interessante ed importante.. O forse semplicemente mi sento un po’ più allenata in questo campo e quindi qui ho qualcosa da dire. E questa può essere una tecnica per approcciarsi alla realtà. Diciamo che se devi scegliere tra mondo esteriore e interiore.. L idea del fare delle basi solide interiori mi sembrerebbe prioritaria. Poi abbellisci. Anche se non sono convinta di questo. A volte appunto essere belli fuori, alla lunga, se inizi a sistemate i modi, vai ad influenzare i pensieri, e quindi ti porta ad essere bello dentro. Non escludo che possa essere una tecnica anche questa.

Ma infine forse darei comunque una priorità all interno. O meglio appunto se possibile l’equilibrio.

Quindi insomma.. Ecco un po’ di esempi di sguardo interiore e ascolto delle proprie sensazioni ahahahah.

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