Buddismo, come un sentiero oltre il Cristianesimo

Qualche post fa avevo spiegato come c’era stato un momento in cui ero molto credente diciamo. O per lo meno abbastanza. Poi diciamo sono ho attraversato delle situazioni che ho vissuto diciamo profondamente a cui il Cristianesimo non ha saputo reggere, non poteva darmi risposte oltre.. Lentamente veniva sempre più smantellato anzi. Le risposte invece le ho trovate credo prima un po’ anche in me e poi anche le ho ritrovate ancor meglio, più chiare proprio, nel Buddismo. Eppure ho tante persone carissime che sono Cristiane.. Forse perché non hanno mai vissuto così nel profondo la loro “fede”.. Prendevano prima anche altri punti di riferimento.. Io probabilmente mi devo equilibrare un pochino di più ancora da altre parti.. Ahahah.. Anzi oserei dire “di sicuro” ahahahah. Beh allora vorrei dirlo.. Ma non è giusto neanche forzare.. Quindi scrivo qui.. 🙂

Cosa non mi convince del Cristianesimo.. Va be a parte i rituali e le credenze un po’ strane.. come la domenica a messa che è obbligatoria, il credere nel paradiso, il battesimo che toglie il peccato originale.. Se cominci a pensarci troppo boh che senso ha.. Forse la maggior parte delle volte la si vive come simbologia romanzata.. Ma se cominci a prenderla sul serio come ti viene detto.. Ahah io prendo un po’ troppo sul serio ciò che viene detto a proposito a volte.. Anche se so (oggi più di ieri) che non ha senso…

Credo che se si scavi nel buddismo antico anche lì ci sono rituali e tradizioni che non ti viene subito facile accogliere.. Anche molto duri in passato.. (come cambiano i tempi.. Basta vedere come cambiano anche le storie per i bambini.. È da relativamente poco che esiste il lieto fine no?) Anche se in generale credo siano presentati più come strade, metodi, mezzi che come obblighi in senso di dogmi.. Per esempio non c’è il battesimo che toglie il peccato originale.. Ma c’è la presa di rifugio, che indica riconoscere l impernanenza di tutto, prendere quindi rifugio nella mente, cioè in ciò che resta dove tutto scorre, e impegnarsi ogni giorno per i valori più alti… Quindi anche per il bene di tutti.. Ha un suo senso più chiaro non sembra?

In chi vede i santi e i miracoli.. Non potrebbe essere semplicemente che è la tua mente che crede nel cristianesimo.. Per cui vede ciò che crede.. Come i buddisti vedono i Budda e insegnanti vari.. Non è altro che energia..

Come potrebbe rispondere un Cristiano? Energia sì, ma quella di Dio più vera e potente.. Le altre situazioni intermedie..

E poi vabbè.. Il dualismo di fondo del cristianesimo.. Vedere il bene e il male.. E il bene vince sul male.. È un po’ fuorviante.. Hai sempreiil rischio di vedere il male come qualcosa di diverso e separato da te.. A cui fare attenzione.. Da combattere.. È un po’ come una metafora un po’ più grezza.. Un po’ come raccontare la storia della cicogna ai bambini… Ahahahaha.. Meglio riconoscere la dualità.. E accoglierla insieme.. È più chiaro no?

Insomma il Cristianesimo è pieno di metafore. Non è immediato. E ti lascia sempre con quel senso di mistero, con quel senso che devi cercare.. Ma resti sempre superficiale.. Ripeti sempre le stesse cose. Il buddismo anche è pieno di metafore, ma le spiega più approfonditamente tutte. Va ad esplorare i meandri della mente. La natura stessa del corpo, del pensiero e dell’anima.. È molto più profonda.. E molto più chiara. Se ti metti lì alla fine capisci davvero. Puoi approfondire al. livello che ti serve.. Ti fornisce le risposte. Il cristianesimo. Ti fornisce una risposta oggi, domani ecco che hai un altro dubbio.. Cambia la forma ma la sostanza tendenzialmente molto più lentamente.. Salvo mettersi a pregare e aumentare la fede e basta.. Ma li pensi che sia dio.. Mentre in realtà sei anche tu che hai esercitato il muscolo della fede.. Dio c’è quando tu ci sei..! E allora che dio è? Meglio parlare di mente no?

E poi con il discorso della fede e dell’amore.. lì rischiamo di cadere in un altro eccesso… Anziché nell’equilibrio.. Ecco.. L’eccesso dell’amore. Se ascolti il cristianesimo.. Bisognerebbe dare dare dare… Amare, amare, amare.. Se portato ai massimi livelli è deleterio. E impossibile.. Quindi peccato. 

Il buddismo ti dice equilibrio, ti dice di amare, ma l amore è una qualità bellissima ma c’è ne sono anche tante altre da sviluppare insieme.. Non è la prima.. Anche se spesso può essere apprezzata come prima.. In realtà va insieme a tutte le altre.. Forza, bellezza, impegno.. Una sorta di equilibrio di tutte le qualità positive che devono essere ben equilibrate tra loro. Ecco trovi la risposta nell equilibrio. Non in Dio, nella fede e basta. 

Se ami troppo e basta… Se continui a porgere l’altra guancia, stai spostandotti dall equilibrio all’eccesso, in realtà sposti l’asta verso l’eccesso, e alla fine prevale l’ego. E soffri anziché stare bene. Meglio non amare e basta. Meglio amare fino a dove si riesce. E cercare pianino ogni giorno di più di amare un po’ di più gradualmente tenendo a bada l’ego. E se riconosci che riesci fino ad un certo punto. Non sentirti peccatore. Ma contento di quello che riesci. O perlomeno entrambi, riconoscere sia i tuoi limiti, sia le tue possibilità.

E questo non è per niente chiaro nel cristianesimo. Non che non ci sia. In modo molto misterioso c’è Ahahah. Per esempio Gesù che si arrabbia al mercato. E non porge l’altra guancia. Sembra contraddittorio. No? Però in chiesa ti dicono porgi l’altra guancia, perdona.. Insistono più su questo. Perché non è per niente chiaro. Nel buddismo boh mi è sembrato tutto più facile e semplice da capire. Tieni la corda nel giusto grado di tensione. Non troppo sennò si spezza, non poco sennò non suona. Che tradotto in parole semplici diventa ama finché riesci con il sorriso, e gradualmente un pochino sempre di più. Poi per carità non lo sto spiegando benissimo qui vabbè.

O ancora nel buddismo mi hanno spiehato che devi distinguere il piano assoluto e il piano relativo. Nel piano assoluto è già tutto amore, è già tutto perfetto, non devi fare niente, va già tutto bene così. Lì vale in un certo senso la regola del dare dare dare.. Perché anche hai hai hai.. Ma è un piano ideale. Qui su questa terra, diciamo che siamo sul piano relativo.. Non valgono così subito le leggi ideali. Non ci sono regole precise.. Devi esercitarti gradualmente..

E ancora.. Non devi stare nella sofferenza.. Nella croce.. Se una situazione è difficile.. Tu sei troppo piccolo ancora.. È saggio riconoscerlo. Non è peccato, è saggezza!! Niente dualismo. E una delle cose più importanti da fare è andarsene. Smetterla di cercare acqua nel pozzo secco. Invece ti senti spesso in colpa di lasciare gli altri in quel pozzo secco. No. In realtà fai bene così. Va bene così. E ti prometto che appena sarà possibile, appena capirai come farai tutto il possibile per tornare ad aiutare anche in modo più diretto. Nel frattempo aiuti meglio anche ad andartene. Poi il feel Rouge naturalmente non è andarsene sempre. È trovare la situazione giusta in cui riuscire a crescere gradualmente. Insistere e lavorare dove si riesce. E cercare sempre di crescere un pochino di più. E poi ti ritroverai magari nelle situazioni passate.. Dove un tempo vedevi il pozzo secco.. Che ora è bello pieno..

E poi vabbè la preghiera.. Dire preghiere così.. Ripetere preghiere.. Secondo me se fatto in un certo modo fa quasi male.. Se preghi soffrendo.. Incentivi in un certo senso la sofferenza.. In un modo poco utile.. Poi per carità è una profondità che in un modo o nell altro ti torna.. Basterebbe però cercare di mantenere l equilibrio.. Eviteresti molta sofferenza… Potresti crescere più gradualmente e armoniosamente.. Invece il meditare, è un esercizio consapevole attivo spiegato come e perché.  Che ti cambia ogni giorno. Ci sono un bel po’ di dubbi penso sulla meditazione che ho ancora.. Però ecco vai da un insegnante e sai che te li può risolvere. Poi vabbè trovare l’insegnante sempre.. Ma non è solo il solito abbi fede e amore. Che in un certo senso lo sono.. Però così sono senza spessore.. Come si fa ad avere fede e basta? Quando non sono soddisfatti i tuoi perché oltre un certo punto?

Chissà se mi sono spiegata poi io abbastanza un pochino.. 🙃😊

Detto questo comunque anche la definizione buddismo.. È da prendere con le pinze.. È un metodo.. Non è necessario…Il buddismo presenta mezzi che aiutano ad accelerare il percorso..  Se uno coltiva bene la propria Spiritualità in autonomia, ecco magari ci mette in un certo senso moltissimo di più, ma diciamo ci può arrivare comunque all illuminazione senza chiamarla tale.. Fa parte della nostra natura.. Indipendentemente da come la chiamiamo..

Boh.. Per fare una metafora.. Io Cristianesimo è un po come l’acqua in bottiglia.. (una buona acqua comunque.. E che è sempre meglio di bevande gassate o alcool ahahah) Un bel po’ processata.. Imballata, etichettata, commercializzata, con un po di slogan qua e là… Poi ti cominci a chiedere un po’ di più sull origine dell acqua… Ed ecco il buddismo allora è come l’acqua alla fonte.. Anzi meglio, un bellissimo sentiero che ti porta all’acqua della fonte..

 

 

 

 

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