Una fine del “perché?” verso l’inizio di una “accettazione razionale”. Verso nuovi stati di consapevolezza.

IMG_20190301_234123.jpgSe ti chiedi il motivo di una questione.. Alla fine in ultimo non lo puoi trovare. Troverai sempre un nuovo perché.

Mi è capitato di cercare di voler risolvere questioni a cui non riuscivo venirne a capo. Mi ci sono immersa con tutta me stessa. Più mi approfondo.. Più avrò possibilità di trovare soluzioni. E invece no. Oppure sì.. La Soluzione delle soluzioni? Spero di non aver bisogno più di approfondirmi così.

Chi domanda, chi vuole la risposta è il se razionale.. Che nelle sue domande.. Nel apprpfondorsi delle sue domande.. Trova la sua inconsistenza. Perché succede questo? Come posso trovare una soluzione a quest altro? Se te lo chiedi abbastanza.. Arrivi a un punto in cui non si può andare oltre per forza.. Oppure proprio allora vai oltre. Sfoci nell’accettazione senza capire oltre e nello smettere di fare domande. In uno stato di fiducia “obbligato”. Questo perché hai trovato il limite del pensiero razionale. Dove comincia uno stato di “fede” dopo esserti chiesto ogni domanda. Se ti chiedi perché? Che senso ha? Che senso ha vivere se la materia può diventare così densa? Non c’è risposta. Ha senso? Si o no?

Ognuno di noi se vuole vivere deve aver messo in ballo una sorta di salto di fede.. Senza avere motivazioni razionali che diano una reale sicurezza. Tutti siamo un po’ in bilico.. E a nostro modo ci crediamo comunque se non ci credessimo si finirebbe per esaurirsi, se non subito, nel tempo sì. A questa grande domanda “che senso ha? Ha senso? si-no?” anche io ho risposto con una sorta di scommessa: ne vale la pena. Se dico no.. Non ottengo niente.. Se dico sì.. Posso o mantenere il gioco Dell illusione.. O provare a trovare qualcosa. Se c’è qualcosa è provando a cercarla che la trovo. Anche se rischio di finore in un circolo vizioso e continuare a cercare qualcosa che non c’è.. Alimentare il denso. Si.. No.. Si.. No..

Ti rendi conto? Sei dentro un pensiero che non avrà mai fine.. Lo vedi il gioco del pensiero? Stai aumentando il tuo stato di consapevolezza?

Ora mi verrebbe da dire una possibile risposta anziché si o no poteva essere “un po’”. Ahahah.

Comunque dovevo trovare il modo di buttarmi sul si senza pensare oltre. La. Meditazione.. L esercizio all abitudine all auto produzione di endorfine naturali e all’autocontrollo. Fidarsi dell’esercizio. Fidarsi del meccanismo associativo creativo e giocare.. Quando hai esaurito ogni possibile domanda. Una fiducia razionale. Non fidarsi perché è mistero, perché è così, perché arrivo ad un punto in cui accetto e basta. Fidarsi perché non c’è altro. Perché ho capito. Che non c’è altra risposta.. O altra domanda.

E la materia sembra farsi più fluida.. Scorre davvero.

L avere risposto in questi termini assoluti.. Poi nel quotidiano mi pone da un lato ad un accettazione più semplice di ciò che non capisco.. E a continuare a cercare i singoli perché con più calma.

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Innamorarsi, restare innamorati e diventarlo un po’ sempre di più.

IMG_20190204_221621.jpgI nostri nonni stavano INSIEME quasi perché era come tutto prestabilito. Con l aumento della libertà.. Poi i genitori sono passati tra l inerzia dei vecchi sistemi di regole ed un nuova possibilità di libertà.. O in quei sistemi ti trovavi giàobero o erano da ricostruire interiormente. E poi ci sono i figli.. Che sono in fase di prove e tentativi per cui le coppie si rompono in fretta ma la persona si può anche riparare in fretta.. Finché poi resta forte e integra.. Chissà che non sia l epoca delle nuove coppie solide. Che dopo i tentativi in quest’anno o nelle vite passate.. Ora sanno come impostare un buon rapporto di coppia. Penso comunque che alcune coppie solide ci siano sempre state. Chissà che non sia il tempo che questo diventi un nuovo trend in aumento.

Io voglio portare la mia TESTIMONIANZA positiva. È possibile. Credeteci. E poi è bellissimo. Si diventa due. Già una persona è una ricchezza inestimabile. Essere in due è il raddoppio della ricchezza inestimabile. Qualcosa di troppo grande davvero.

Ma andiamo con ordine. Qualche consiglio. Fondamentale è intanto imparare l’importanza del SORRISO. È il sorriso del cuore, qualcosa che riscalda e rilassa e diverte e riempie.. Uno stato di gioia e benessere che in teoria è sempre disponibile dentro di noi. Esercitarsi e lavorare nello sviluppare il sorriso. Provate, tentate, guardate dove è più semplice che nasca e che si mantenga. Abituatevi al vostro sorriso.

Quindi poi cercate qualcun altro con cui CONDIVIDERE il tesoro del vostro sorriso. PORTATE nell altro sempre il sorriso e PRETENDETE dall altro sempre il sorriso. FERMATEVI SOLO DOVE LO TROVATE. SENNÒ SEMPLICEMENTE PASSATE OLTRE SEMPRE MANTENENDO IL SORRISO.

E quando avete trovato quel sorriso che riempie il cuore potete fermarvi, assicurarvi che sia abbastanza stabile per potere continuare a costruirci. Ricordatevi che deve essere COSTANTE. Ogni giorno voi lo donate, ogni giorno lo ricevete. Per il resto non c’è tempo. E in ogni momento ricordarsi che se ci si comporta bene in un certo modo, per la legge di causa effetto non si può che andare bene. Mettere sorrisi, impegno, creatività, fiducia, divertimento… Ecco causa e conseguenza.. Causa è conseguenza… Alimentarete il fuoco.

È capitato che mi chiedessi “perché dovremmo farcela io e te?!” La risposta era nel perché conosciamo la legge di CAUSA ED EFFETTO. Se ci si comporta in un certo modo, se ci si comporta bene, in modo positivo, si porta l impegno e la leggerezza del sorriso nel tempo le cose tenderanno ad andare bene. Non può essere diverso. Se le cose devono funzionare non può essere che così. Il resto non è prevedibile. Questo mi ha trasmesso grande fiducia, la fiducia di farcela.

Il punto poi diventa non tanto mantenere il sorriso.. Quella è quasi una cosa da valutare all inizio.. Il punto diventa farlo diventare sempre più GRANDE. In modo da coinvolgere sempre più persone.. In modo che quasi spontaneamente automaticamente anche negli altri compaia il sorriso.. E siano abbastanza stabili da averne a sufficienza per regalarlo a loro volta.

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Vedere la realtà come un gioco di equilibri di qualità positive.

IMG_20190204_215428.jpgSi può vedere la realtà come un gioco di equilibri. Un equilibrio che si crea tra qualità opposte. Sono tantissime le qualità che costituiscono la realtà. Ma per ogni qualità c’è la sua qualità opposta. Per stare bene dovrebbero esserci (o dovrebbero essere viste, perché in un certo senso già ci sono) tutte insieme e tutte ben bilanciate.

Il famoso yin e yang. Non parlerei di bene e male. Il male mi verrebbe da dire che non esiste. Esiste in quanto eccesso di una qualità rispetto alla sua contrapposta. Quindi non è altro che una bilancia che pende più da una parte e non vede l ora di ritornare bilanciata.

E anche questo eccesso direi è solo parizlae, perché magari c’è una visione limitata.. Che se guardasse più dall alto.. Ritroverebbe il bilanciamento. Lo sbilanciamento è solo in una regione piccola. Se si ampliasse la visione si troverebbero tuttee componenti e si vedrebbe l equilibrio.

Questo è utile da capire perché ti pone nelle condizioni di avere una strategia da usare per riportare la “pace”. Ricercare l equilibrio. Che deve essere il punto di riferimento. Non possiamo farne a meno. E capendo questo, tutto fluisce meglio. Diventa tutto un lavoro più consapevole verso l equilibrio. Si possono fare degli esempi. Bisogna essere forti e gentili. Non bisogna eccedere in una qualità, ma avere il giusto equilibrio tra queste due per essere felici. O ancora essere amorevoli e indipendenti dare all altro e allo stesso tempo prendere per se stessi. Quando fai qualcosa di bello.. Senti che oltre che a dare all altro.. Allo stesso tempo staigia facendo per te stesso. Occorre lavorare per riuscirci ma un po’ viene anche spontaneo.. E quasi inevitabile. Impegno e rilassatezza. Pace e azione. Prendersi cura e non interessarsene troppo allo stesso tempo. Si può provare ad esercitarsi per questo nelle cose che ci interessano di meno ma per cui proviamo comunque un certo feeling in modo che se non va come vogliamo va bene comunque.. Però intanto ci viene6avvastanza facile anche cercare di dedicarci con la maggior cura possibile.. E cercare di espendere questo sempre di più in ogni campo. Particolare e generale insime. Si può cercare in ogni situaziine di capire dove sia lo squilibrio e dove portare l equilibrio (es se c’è troppo interesse verso se stessi.. Concentrare il focus verso l interesse per gli altri per riequilibrare la bilancia.. E viceversa) oppure si può anche direttamente vedere l equilibrio, sentire l equilibrio che già c’è in ogni momento dentro di noi. Credo che il meglio sia lavorare appunto sui due piani contemporaneamente generale e particolare. Quindi pensare e creare ma anche ripetere un mantra come una formula automatica che però crea comunque bellezza.

Questo sarebbe bello portarlo sul piano consapevole di più persone possibili. Renderebbe tutto più fluido e facile. Mettere intanto la ricerca della felicità come scopo Dell uomo. E questo è già più comprensibile. E poi capire che per raggiungerlo è utile una visione della realtà come un gioco di equilibri. occorre il lavoro sull equilibrio. Vedere in ogni cosa un equilibrio di qualità opposte più o meno bilanciato. E il nostro compito è cercare di bilanciare questi equilibri. Su tutti i piani. Per noi e per gli altri. E se gli altri non sono in equilibrio non possiamo esserlo anche noi. Dobbiamo avere un movimento equilibrato verso noi e verso gli altri. E porci sempre di più su un piano superiore in modo da riuscire a inglobare sempre più persone nella Bellezza.

Ancora quindi. Non esistono qualità che non siano positive. Bisogna vedere le qualità in quanto positive e insegnare agli altri e a noi stessi quelle che mancano, come bilanciarle. Per bilanciarle basta pensare concentrarsi sulla qualità che occorre e a modi per svilupparla e viverla. Pensare a persone che hanno quella qualità che serve e farla propria. Grazie un po’ tipo all effetto neuroni a specchio dovremmo riuscirci. Tanto meglio se conosciamo direttamente qualcuno che incarna la qualità desiderata. In questo modo quindi si cerxa di fare propria ogni qualità, per una sorta di sviluppo a 360 gradi. Focalizzarsi su alcune, per fare in modo di avere il giusto equilibrio fra tutte. Inoltre pensare come di averle già tutte, focalizzarsi su tutte insieme subito, focalizzarsi su uno stato di equilibrio complessivo, per colmare in automatico tutte le singole qualità. Quindi ancora una volta un gioco di equilibrio. Muoversi per lavorare su più punti di vista e stare già fermi nella calma.

 

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IL POTERE DELLE BELLE PAROLE. Il linguaggio consapevole, il linguaggio positivo o neutro-qualitativo.

CORPO, PAROLA E MENTE. Il Buddha dice che abbiamo tre strumenti principali per agire nel mondo: corpo, parola e mente.

  • Per quanto riguarda il corpo, beh bisogna usare il corpo in modo corretto:  le incomprensioni non si devono mai spostare sul piano fisico. io già da piccolina, intorno al periodo delle elementari, me lo ero ripromessa, soprattutto per stare meglio con mia sorella minore, qualsiasi cosa fosse successo sarei rimasta sul piano verbale. Credo che dopo poco si è adeguata anche mia sorella.. E così è stato. secondo me è proprio la base. Per chi è qui a leggere e parlare di filosofie credo ci sia in modo simile già riuscito, o in ogni caso sia abbastanza facile e immediato riuscirci. Ripeto è l’ABC, bisogna conoscere bene l’alfabeto per poter scrivere parole e paroloni. Quindi bisogna poter controllare le proprie mani, il proprio corpo che sono più visibili, poi si può passare a concentrarsi di più a controllare le parole.
  • Per quanto riguarda le parole, ecco che qui entriamo in un campo molto più sottile, su cui c’è davvero tanto ancora da capire ed esercitarsi, non è così immediato. è quello su cui secondo me bisogna più insistere, quello su cui occorre prendere più consapevolezza oggi, e su cui poi esercitarsi di più.
  • Per quanto riguarda invece la mente, beh quello è lo step finale, controllare ogni singolo pensiero e fare in modo che sia di bellezza per noi e tutti gli esseri.. Meglio andare per gradi, e già con il controllo della parola si hanno un po’ più di influenze sul pensiero. Se si riesce a portarli avanti insieme, tanto meglio.

CONVERSAZIONI ANGELICHE. Qualche volta ho ascoltato in passato una radio un po’ particolare, un po’ new age.. mi piaceva perchè rilassante e spirituale, e a volte poteva essere di ispirazione.. senza bisogno di credere a ciò che si diceva in senso stretto. Una volta mi sono imbattuta in una intervista ad un angelo. In pratica c’era un medium che diceva di poter parlare con gli angeli, e quando il presentatore poneva le domande, il medium avrebbe riportato come risposta le parole di un angelo con cui era in contatto . L’autosuggestione probabilmente giocava un ruolo importante, ma ero proprio affascinata dall’idea di ascoltare un angelo, o anche solo le parole di una persona che impersonava un angelo.. C’era qualcosa comunque di molto poetico. Ad un certo punto dell’intervista l’angelo ha parlato di come affrontare le prove quotidiane. quello che mi ha colpito è come abbia evidenziato il fatto che si trattasse sempre di situazioni da cui trarre lezioni di crescita.. e ad un certo punto ha detto con tono sempre calmo e piacevole.. “ahah.. noi non le chiamiamo neanche come fate voi.. è proprio inusuale per me  ora dirlo………….. ostacoli……….. è un termine che praticamente non sentiresti mai tra di noi..” Poi vabbè durante l’intervista sosteneva anche che non parlassero neanche con le parole, poteva bastare il pensiero.. e tante altre curiosità che nemmeno ricordo. Il punto più interessante per me era stato che il loro linguaggio era solo con certe parole.. le altre erano inusuali. Avevano quindi un tono alto spirituale e un tono alto verbale. Ed in effetti anche ascoltando il resto della conversazione sembrava usasse solo espressioni.. di un certo livello appunto. Io direi appunto che usavano un tono positivo o neutro-qualitativo-artistico. e forse anche il fatto di ascoltare un discorso tutto rivolto in senso positivo o neutro-artistico ecco che ha un bell’effetto rilassante, attraente. Questo mi ha fatto particolarmente riflettere su quanto l’uso della parola potesse influenzare la vita di tutti i giorni.

IL POTERE DELLA PAROLA. Ho pensato allora che in effetti davvero le parole hanno un grande potere.. Quella parola che per lui era così inusuale, non è proprio niente di che per noi.. per noi ha solo una lieve accezione non subito positiva in confronto a tutta la gamma di parole che si possono usare.  Selezionare, prendere consapevolezza sulle nostre parole quotidiane.. così quotidiane per noi.. può davvero fare la differenza. Quindi lavorare prima evitando le parole più evidenti, poi affinare su parole intermedie, in contemporanea esercitarsi per mantenere parole belle, ed esercitarsi per mantenere parole sempre più belle, sempre più alte, trovare parole che riescano a esprimere sempre di più la meraviglia, la calma, la gioia e i toni più alti. è rendere la propria vita un emozione sempre più grande, e soprattutto consapevole e controllata, disponibile in ogni momento.

SIAMO PRONTI? Una volta un po’ di anni fa, senza capire bene come ci stavo riuscendo, in un momento di ispirazione ho fatto un esercizio, per cercare di farmi capire dalla mia famiglia, e ho notato che se usavo parole di un certo tipo, che esprimevano un senso più universale di bellezza ecco che riuscivo a destare più armonia, più sorrisi e condivisione. in realtà però non mi era così chiaro il meccanismo, era come se non avessi capito bene quello che stavo facendo, mi dovevo impegnare molto per riuscirci.. mi ricordo l’esperienza di quella volta.. e poi in poco tempo non ci ho più pensato troppo. Adesso però è da qualche anno che medito, insomma ho la sensazione o fiducia di avere raggiunto una maggiore stabilità e controllo emotivo rispetto al passato. ho acquisito ulteriore esperienza e mi sono esercitata in un certo modo.. mi appare più chiaro, più immediato innanzitutto da capire e un pochino da effettuare. in generale poi penso che sempre di più ci possa essere la possibilità oggi, di pari passo con la crescita fisica-materiale, raggiungimento di certi livelli economici.. di espandere anche il lato mentale-psicologico.

LINGUAGGIO POSITIVO-NEUTRO. Il mio consiglio è usare sempre parole in positivo. o espressioni neutre, di qualità, come fossero forme di arte, come possono esserlo i colori, le forme.. accezione sempre neutra o positiva quindi.  Per dire ciò che non è positivo o neutro usare forme più positive come ho appena fatto per esempio in questa frase dove troverete solo parole neutre o positive.  Quindi espressioni positive per tutto ciò che può avere una polarità, scegliere sempre le parole che generano più gioia, più felicità, più calma, più rilassamento,, semplicità.. che hanno un effetto diretto più positivo. non tutte le parole hanno una direzione spiccatamente positiva.. per esempio quando parliamo di oggetti, es. computer, acqua.. di colori,, es. rosso, verde.. o forme es. rettangolo, sfera, quadrato.. li faccio ricadere nella categoria neutrale. in realtà si può fare attenzione anche in questo caso.. perchè ogni categoria neutra possiamo innalzarla, arricchirla, impreziosirla.. acqua purissima, rosso brillante, sfera perfetta.. giusto per ricordarsi di mantenere il tono davvero neutro o eventualmente innalzare il messaggio.  anche la neutralità e semplicità a volte può essere uno strumento per innalzare.

DUALISMO, ASSOLUTO E REALATIVISMO. Ma noi siamo in un mondo dualistico, dobbiamo usare ogni tipo di parola per farci capire! Ni. Direi se abbiamo alto livello di consapevolezza possiamo usare entrambe, e quando abbiamo un alto livello di consapevolezza probabilmente ne usiamo solo di alte, perché sono più efficaci, ora e nel lungo periodo, su più livelli. Per esempio se mi immagino una figura di un Buddha che parla.. lo sento udire solo parole di bellezza.. magari forti.. intense.. incisive.. a volte anche delicate.. di bellezza.. Se non siamo dei budda realizzati, e se non abbiamo un alto livello, meglio esercitarsi ad usarne solo di un certo tipo, non possiamo che trarne beneficio.  quindi in ogni caso la scelta è come se ricade sempre sui toni alti. Poi è un po’ il solito discorso in cui ci si accorge che va bene tutto, perché tutto va bene così come è, il divino è ovunque e in ogni cosa, non c’è niente da fare.. verissimo.. su un piano assoluto.. Allo stesso tempo, sul piano pratico, relativistico di tutti i giorni  ecco che dobbiamo esercitarci costantemente per vederlo, e quindi lavorare, distinguere una direzione, ecco che distinguere verso un polo positivo non può che tornare utile, anzi alla fine quasi indispensabile.  quindi accettare la realtà, ma anche insieme intervenire, agire e cambiare. Spirito e materia strettamente connessi..  Dobbiamo ricordarci in generale  che con la parola influenziamo la legge di causa ed effetto. In modo semplicistico se usiamo parole belle.. otteniamo conseguenze belle. Ecco poi ora spieghiamo che infatti ci potrebbe essere una stretta correlazione con il piano fisico-biologico, a livello del nostro corpo.

SUL PIANO BIOLOGICO: CREAZIONE DI CIRCUITI CEREBRALI. Ogni volta che noi usiamo una parola.. noi stiamo creando qualcosa, stiamo attivando dei circuiti cerebrali inerenti a quella parola, stiamo attivando e richiamando alla nostra mente immagini, suoni, percezioni e altre parole affini a quello che usiamo. e stiamo indirizzando l’attenzione del nostro cervello in una direzione. è inevitabile, in ogni momento creiamo, facciamo qualcosa del genere. quindi meglio esserne consapevoli, per attivare i circuiti più giusti, che ci possono essere più utili.

BELLE PAROLE, MA ANCHE IMMAGINI E SENSAZIONI. Non è solo una questione di linguaggio, ma anche appunto delle figure mentali che si evocano. tutto l’insieme di ciò che si comunica, di ciò che si trasmette. bisogna fare attenzione alle parole, all’insieme di parole le immagini figurate che state creando visive o percettive che siano.. e le sensazioni che provate in quel momento.. sono sensazioni di felicità, ricchezza, crescita, condivisione, audacia.. insomma sensazioni positive?

CAUSA ED EFFETTO, LA MIGLIORE EFFICACIA. Con la parola, e in senso più lato il linguaggio si influenza la legge di causa ed effetto.  Quindi semplicemente se seminiamo parole belle… otteniamo parole belle. La direzione neutra o positiva è quella che può esserci più utile. se vogliamo fare qualcosa, qualsiasi cosa, la possiamo fare mantenendo un tono neutro o positivo, anzi probabilmente la faremo meglio.  Poi l’importante non è solo l’obbiettivo ma anche il viaggio, se nel mentre ci accompagnamo con parole di bellezza, ecco che sarà un viaggio di bellezza.

ESERCITARSI. Diciamo tante cose, in automatico, perchè spontaneamente ci vengono da dire, perchè ricalchiamo quelli che sono i nostri circuiti cerebrali abituali adottati fino ad ora. se riuscissimo a prendere consapevolezza e scegliere in ogni momento le parole più adatte ecco. Mia mamma l’ho sentita dire.. parlare fa bene, parlare è autoterapeutico.. si può lasciare parlare una persona e alla fine da sola trova le soluzioni anche da sè. In alcune situazioni può essere vero. ma non è una strategia efficace da adottare sempre, non è la strategia che va dritta al punto. Meglio parlare e sapere quello che si sta dicendo. quindi parlare solo generando parole di bellezza, che creano immagini di bellezza, di condivisione, di gioia, di tranquillità, di entusiasmo, di semplicità.. quando generi tutte queste cose insieme allora puoi parlare. stiamo parlando poi di situazioni di relativa libertà.. situazioni in cui la maggior parte di noi si trovano.. hanno una certa libertà, nel senso di potenziale di azione, nel senso di diverse possibilità tra cui scegliere come agire.. ecco allora se vuoi essere felice, devi esercitarti in modo da esprimere parole, immagini mentali e sentimenti di bellezza. se ti eserciti, all’inizio occorre più attenzione, poi diventa automatico, e puoi esercitarti per alzare il tiro.

TONO, SINCERITà, IRONIA, SEMPLICITà: ATTENZIONE! Ogni singola parola deve essere uno strumento utilizzato per innalzare sè stessi e gli altri, nel modo più semplice, più bello, più felice, calmo e gioioso.  Bisogna fare attenzione ad un po di elementi. 1. per quanto riguarda il tono: è inutile dire qualcosa di bello con un tono e un modo che non sia altrettanto bello.. quindi per esempio bisogna esercitarsi a parlare di calma e gioia e tenere dei modi con calma e gioia. è il cosiddetto linguaggio non verbale.. sempre di comunicazione si tratta. 2) essere sinceri. quante volte abbiamo sentito dire “dico solo la verità, sono sincero, sono diretto..” è importante essere sinceri e diretti.. ma nell’impegnarsi ad essere sinceri senza andare a discapito di altre qualità, bisogna fare in modo che ci sia un equilibrio tra sincerità e bellezza.. bisogna anche impegnarsi a dire cose di bellezza.. non è utile essere sinceri nel dire cose che non sono belle, non aiuti ne te stesso nè il prossimo con una sincerità che non sia anche buona nel pensiero e nei modi, che devono essere sempre i più belli. dobbiamo dare una direzione positiva chiara, semplice e immediata.  3) Ironia. spesso mi capita di vedere persone che la buttano sul ridere, adottando la risata come strategia.. anche qui bisogna fare attenzione.. c’è risata e risata.. bisogna fare in modo che ogni battuta sia la più alta, la più bella, esprima bellezza, simpatia su tutti i livelli. se si vuole dire qualcosa di importante meglio non usare l’ironia, ma cercare di essere semplici, e diretti 4) Semplicità: uno degli elementi fondamentali nel linguaggio è la chiarezza, immediatezza, essere diretti, essere efficaci.  Man mano che ci si esercità, dovrebbe venire sempre più spontaneo essere semplici ed efficaci. una semplicità che sotto di sè ha però la profondità della consapevolezza e della saggezza. >>Quindi occorre fare molta attenzione: automonitoraggio, chiedersi ho comunicato davvero nel modo migliore? E come posso fare per essere ancora migliore? Verificare sempre di avere usato i modi migliori, fare sempre il massimo possibile nel migliore dei modi, con il più grande equilibrio.

UNIVERSALITà DEL LINGUAGGIO POSITIVO: andrete d’accordo con sempre più persone. Se si parla in termini semplici, gioiosi, felici.. si parla un linguaggio universale che trova riscontro in ogni persona. ecco che se in un certo senso si può definire la bellezza in termini soggettivi.. non si può riconoscere anche una universalità della bellezza. è come se se ci si sposta sempre di più verso piani alti, non puoi che generare alti livelli di bellezza, che generano attrazione in un numero sempre più elevato di persone. La spiritualità più alta, è ciò che attrae di più l’uomo.. Un uomo saggio una volta disse: se solo l’uomo conoscesse una piccola frazione della gioia divina, non vorrebbe più separarsene.

CAMBIARE  PER NOI E GLI ALTRI. Avere la consapevolezza del proprio linguaggio non è una cosa sempre immediata. Ci sono persone che basterebbe cambiassero qualche parola, qualche modo di fare e potrebbero generare energia, gioia e entusiasmo ed essere tanto più felici. Ma ciò che vediamo fuori di noi, altro non è che ciò che abbiamo dentro.. E se vedo che c’è del potenziale di crescita negli altri.. allora questo altro non riflette che del potenziale di crescita in noi stessi.  e questo deve essere uno stimolo ulteriore per crescere imparare a vedere ancora di più la bellezza e la felicità in ogni situazione. Meglio cambiare un po’ dentro di noi, e un po’ cercare di cambiare le cose fuori di noi… per sicurezza meglio agire su due piani direi, e sempre con gentilezza, amore, coraggio, bellezza… Intanto allora posso anche scriverne, chissà che non aiuti.. Appunto sempre con gentilezza, amore, coraggio, bellezza… Io per prima mi ci metto di impegno. A proposito.. ci sono stata particolarmente attenta in questo post, ma mi impegnerò per tutto il blog.. avete notato che ho cercato di usare sempre espressioni e immagini mentali di un certo livello, in senso positivo-neutro?

 

 

 

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Causa ed effetto: conoscere le proprie azioni per prevederne il risultato

CAUSA ED EFFETTO: OGNI SITUAZIONE DERIVA DA DETERMINATE CONDIZIONI. Ogni situazione è il risultato di azioni fatte o non fatte che l’hanno generata. Potenzialmente possiamo imparare a conoscere bene le azioni che mettiamo in gioco, per prevedere sempre con migliore approssimazione le situazioni future, e costruire a nostro piacimento. Si può parlare anche di karma se si vuole, il significato in realtà è lo stesso, ma preferisco legge di causa ed effetto, sembra mettere meglio l’accento sulla possibilità di controllo.

CONSAPEVOLEZZA. è quindi importante conoscere bene le azioni che intraprendiamo, avere chiarezza di quello che stiamo facendo prima di agire, esercitarsi ad conoscere quello che stiamo facendo. Spesso non ne siamo pienamente consapevoli, spesso agiamo in automatico senza avere piena consapevolezza di quello che stiamo facendo.. E ci si sorprende se le cose non vanno come si era previsto. Bisogna guardare attentamente, fino in fondo, non trascurando dettagli, e essendo sinceri con sè stessi.. con attenzione si potrà trovare sempre qualcosa che ci era sfuggito. e ci si rende conto del perchè le situazioni sono andate in un certo modo. Se le cose non vanno come abbiamo previsto, di solito c’è sempre un motivo, se si indaga a fondo, se ci si chiede se si è fatto tutto il necessario si potrà trovare sempre cosa correggere.

PRESTARE ATTENZIONE. Se qualcosa non va come vogliamo, analizzando con attenzione si può sempre trovare qualcosa che si poteva fare in più.  Per esempio, se ti comporti bene, non può che ritornarti il bene che hai fatto. se non ti ritorna.. per esempio se ti comporti bene con una persona e lei non fa altrettanto, allora potresti pensare hai scelto la persona giusta a cui indirizzare il tuo bene? tu dai 100, e vuoi almeno 50.. lei magari ha bisogno di 200, e intanto dà 20..

COSA OTTENGO. In realtà la legge i causa ed effetto sta funzionando comunque. tu ti sei dimenticato di qualcosa. Ottieni fin dove hai dato. E intanto quel 100 che hai dato comunque ti torna indietro in un altro modo.. come insegnamento.. c’è qualcosa a cui devi ancora dare attenzione.. per esempio perchè non mi da 50? devi misurare meglio ciò che puoi dare, e individuare prima chi con poco ti da tanto. individuare quelle persone a cui magari dare anche poco ma con gioia, dare 50 (senza stare a dare tutto), e che ti ridanno con gioia 50. quindi aumentare il grado di saggezza, dove è più saggio investire energie. ti stai dimenticando che pretendi magari ad un cavallo di volare. E lo incoraggi, lo incoraggi..

DISCORSO PROBABILISTICO. Comunque è anche un discorso probabilistico. Non c’è una certezza automatica del 100% in ogni caso, è più un intervallo di confidenza. Diciamo che ci sta l’imprevisto qualche volta. è l’imprevisto che spesso permette di avere nuove idee, permette flessibilità, quindi anche questo può essere visto come ricchezza. per esempio se dai 50 alla persona giusta che ti da 50.. può capitare che una volta ti dia 20, e una volta ti dia 80.. tendenzialmente diciamo che puoi avere un certo grado di sicurezza. che però ti da 50. Più conosci, più prevedi, più aumenti il livello di sicurezza.

FIDUCIA. Questo ci permette di agire con un certo grado di fiducia. Se mi comporto in un certo modo, ecco che ottengo ciò per cui ho agito. per esempio cerco di ricordarmelo con il mio ragazzo. di fronte a tante coppie che non riescono a stare insieme, cosa ci può aiutare oggi a dire perché noi ce la dovremmo fare? la risposta è perchè esiste la legge di causa ed effetto. se ci comportiamo “bene” ecco che andremo incontro a situazioni per noi favorevoli con un buon grado di fiducia, con un buon livello di probabilità, con un buon intervallo di confidenza. (Poi per questo discorso sul “bene” ho intenzione di parlare di “equilibrio di qualità positive”, dove credo si possa capire cosa si può intendere con “bene”).

RISERVA FUNZIONALE. Poi non c’è neanche bisogno di fare chissà cosa, la natura fornisce anche ampio margine di errore, si può stare abbastanza tranquilli, l’uomo ha una buona riserva funzionale. un po come i nostri organi interni, hanno una funzionalità spesso superiore al necessario, hanno un certo grado di riserva.. che permette se necessario per esempio durante una corsa di essere usati di più, o in caso di malattia di avere un po’ di riserva. ecco che se ingoiamo qualcosa di sbagliato, qualcosa di andato a male.. il corpo troverà il modo di espellerlo. poi la riserva ha un suo limite, se ingoiamo del veleno molto tossico.. possiamo fare ben poco. se ci esercitiamo a prestare attenzione e mangiare bene ecco che possiamo stare tranquilli. se prestiamo ancora più attenzione, e prendiamo cibo salutare, siamo ben controllati.. ci mettiamo un po’ di più in una botte di ferro.

SURPLUS: OTTENERE TANTO CON POCO. Puoi poi esercitarti a trovare nel tempo a dare un poco che vale molto. ecco che scatta qualcosa di magico. dai qualcosa che per te è un 20, e per l’altro vale 80 e ti ricambia con 80. ecco lì scatta l’affare. non devi solo trovare le persone che ti danno tanto.. ma devi fare in modo di riuscire a dare facilmente tanto, in modo facile, naturale e gioioso. fare in modo che il tanto che dai.. ti costi poco. questo non significa ingigantire quello che hai, fare credere che il tuo 20 vale 80, di sicuro neanche sminuirlo. Ma anche fare in modo che per te quello che spesso agli altri costa 80.. lavorare per riuscire ad ottenerlo con 20. lavorare e lavorare, con calma e equilibrio, finché non diventa facile e automatico.

CONTROLLO INTERNO ED ESTERNO. Quando mantieni un certo grado di calma, e lavori per ottenere un controllo interno.. in automatico influenzi anche il mondo esterno. Sono collegati, nel senso che se ti eserciti a rimanere calmo, ecco che ti è piu facile analizzare con lucidità la situazione e prevederla e agire in modo più corretto sull’esterno. Volendo anche in modo più spirituale, se si crede che siamo tutti connessi, ecco che se mantieni un certo grado di calma interna,  non solo creerai direttamente delle situazioni più favorevoli con le tue azioni esterne, ma ti si presenteranno anche situazioni più favorevoli in modo più. Conviene comunque lavorare su entrambi i fronti. lavorare sull’esterno e sull’interno. Avere fiducia nella buona sorte è più facile se metti delle buoni basi su cui contare nel mondo esterno. e non bisogna però basarsi solo sul mondo esteriore.. un certo grado di rischio e fede e scommessa è praticamente sempre necessario nella vita. Bisogna giocare per ridurlo.

LE VITE PASSATE. si può estendere il discorso considerando più vite. Se ti sei comportato in un certo modo in passato, ecco che tenderai a determinare comportamenti più o meno consapevoli nel presente che determineranno le situazioni che vivi ora.

IL PRESENTE. in ogni momento si sta creando, se siamo qui, se siamo in vita, e probabilmente anche se non lo siamo, continuiamo a creare continuamente qualcosa, solo per il semplice fatto di essere. meglio cercare di prendere sempre più consapevolezza, sempre più calma, sempre più attenzione, sempre più controllo, e sempre più fiducia per creare situazioni sempre più favorevoli.

 

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