Il gruppo di meditazione ideale..

IMG_20190209_142321Nome semplice.. Gruppo di meditazione. No marchi o simboli o altro..

Scopo aiutarsi e aiutare gli altri. Quando c’è qualcuno che chiede consigli.. Dire vieni qui. È la soluzione di base un po’ per tutto.

Regole: comunicazione, sintonia entusiasmo e sorrisi e calma. E strategie per arrivarci. Mettere in chiaro le strategie e gli argomenti: Causa ed effetto, auto osservazione, maestri e esempi, provare su se stessi, impermanenza, mente, ricchezza e abbondanza, qualità e yin e yang, abitudini.. Solo per dirne alcuni.

Magari a diversi livelli. Cioè livelli base per tutti. Meditazione semplice e scegli anche tu la frequenza. Una volta a settimana? Una volta al mese? Occasionale? Per chi sente di più il bisogno di meditare.. Per chi sente che non è solo un rilassamento.. Ma uno stile di vita.. Fornire incontri più profondi. Meditazioni più lunghe per esempio. E riflessioni più profonde.. Da riportare poi in modo più semplice anche ai livelli base.. Comprendere tutti e allo stesso tempo dare possibilità di approfondire mantenendo standard alti.

Io proporrei esercizi pratici come linguaggio pulito e alto. Secondo me c’è tra i consigli del buddda in effetti. Anche se non è facile da praticare. Magari organizzare laboratori.. Magari proprio per chi vuole investire più tempo e energie. In cui per tipo una settimana ci si impegna chi vuole partecipare a usare solo parole positive. O a mantenere la calma… O cose del genere. Tipo laboratorio di esercizi pratici. E poi ci si chiede come è andata. E si auto osserva.. Eventualmente si ripete dopo un po’.. In modo da esercitarsi nel l autoosservazione e nel creare buone abitudini.. Avere un senso di misura e autocontrollo e miglioramento e strategia..

Ispirazione buddista. Mantenere il legame con la tradizione. E rinnovare. Renderlo accessibile. Non fare una propria religione.

Approccio “scientifico” in modo da essere il più universali e condivisibili per tutti. È difficile rendere lo una religione scientifica… Usare termini più psicologici e di metodi. E parlare del buddismo come conoscenza filosofica-storica e tecnica dei testi come basi per la meditazione. Mettere in evidenza che tutto alla fine deve essere sempre e comunque autovalutato e posto ad attenta critica personalmente.

Donazioni. Mantenere apertura.. Non finire nel programma commerciale o negli standard di un marchio. Donazioni libere e gioiose. Donazione quanto vuoi, quanto riesci a donare con GIOIA. Da zero o a infinito. Se vuoi un consiglio, è bello donare qualcosa, anche in senso simbolico, pensare di dare il proprio contributo.. Consiglio da 0-5 per disoccupati, studenti. Per chi lavora e o è in una situazione media 5-10. Per chi ha di più da 10 fino a infinito. Se preferisci anziché contributo in denaro si può pensare a contributo in aiuto in altro modo: tempo, pulizia, gestione.. Dare meno se contributo abituale. Conoscere le persone e non volere di più se non sanno regolarsi.

Le donazioni vanno anche come contributo alle persone stesse che hanno organizzato in base a quanto si è dedicato. Effetto tipo i maestri che vivono di donazioni. Eventualmente per potersi mantenere e dedicarcisi di più. Soprattutto all inizio non vivere di solo questo, meglio avere più appoggi.. Meditando si aprono strade..

Occorrerebbe un posto gratuito in cui praticare, senza aver bisogno di aver dover pensare all affitto. Un luogo pubblico? O un posto privato disponibile?!

Apertura verso nuove idee e proposte.. Se qualcuno ha idee migliori ben venga. Non saprei bene come si può selezionare.. Comunque creare un gruppo di persone alla guida.. Che aumenti e si espanda.. Non una persona, non un nome.. Insieme. Il nome è la meditazione. E se si medita e si resta neutrali in teoria la cosa va avanti da sola.. Ahah in teoria.. Ecco il mio gruppo dei sogni.

Qualche altra idea o consiglio?!

 

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Feeling routine. La vostra?

IMG_20190209_130520Da quando ho finito gli esami.. In attesa della laurea.. Sto notando come sta andando il mio andamento umorale.. Ecco.. Ora è sabato.. Il sabato verso il centro della giornata partono le ispirazioni. Forti.

Durante la settimana vado all uni per la tesi. Più o meno dalle 10 alle 18. Il sabato è libero e tutto per me. La sera è la domenica sono con il mio ragazzo.

Routine. Sveglia. Meditazione. Colazione. Eventualmente pulizie, doccia.. Finite le cose da fare penso beh ora non avrei altro subito.. Va anche bene parto per l uni. All uni, mentre lavoro per la tesi.. Mi ci immergo completamente e gli altri che lavorano con me tengono la motivazione alta. Tendenzialmente mi piace e il tempo scorre che neanche me ne accorgo. È quasi difficile staccarsi. Dovrei rimanere un po’ più staccata. Passato l entusiasmo e imbarazzo iniziale Dell ambiente nuovo.. Nel tempo, ripetendosi i giorni.. Lavoro per mettermi sempre in condizioni un po’ più a mio agio.. Ampliare la zona di comfort. Un pochino  A piccoli passi qualcosa mi sembra stia dando i suoi frutti. Alla fine, la sera più o meno sono abbastanza soddisfatta del lavoro svolto e questo mi genera emozioni positive. La sera tendo ad essere un po’ più svuotata. Viene a mancare il lavoro e la concentrazione. Subentrano i pensieri prima di addormentarmi. Cerco di godrrmi6il vuoto e auto osservare i pensieri. Però l atteggiamento è meno positivo e comincio  A pensare cosa potrei fare di più l indomani, che potevo fare di più, ce la farò mai? Quasi crisi di astinenza. Un po’ me ne accorgo. Spero e lavoro su me stessa affinché nel tempo riesca a mantenere più equilibrio. Il sabato ho più tempo per me, più tempo libero. Al mattino ho sonno. Se ho voglia medito un po’ di più. Poi mi tolgo qualche sfizio.. Maschera di bellezza? Pancakes? Poi dal gioco è dal vuoto.. Inizia come il rilassamento.. E dal rilassamento un pullulare di entusiasmi e di energie.. Ed ecco che mi ritrovo a incanalarle.. Intanto scrivendo qui. Poi vediamo passo passo se si riuscirà in qualcosa di più. E la vostra feeling routine? Riuscite a osservarla? Cosa fate per lavorarci sopra e renderla sempre più bella?! Fatemi sapere.. Sarei curiosa.. Che poi nel dirlo a me lo dite a voi stessi..

Magari un’altra volta vi racconto come erala mia prima.. E vi aggiorno su come sarà poi..! Alla prossima.. A fra poco anzi.. Oggi è il sabato di ispirazione.. Arrivano altre idee per altri post!

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Farsi comprendere in pratica. Consigliare senza consigli.

Prima spiego dando consigli. Dovresti fare così, fare cosà.. Con felicità e entusiasmo. Poi vedo che non basta la teoria. Ritornano i pensieri abituali e le domande del mio interlocutore. Allora smetto di spiegare la teoria. Passo direttamente alla pratica. Magari non rispondo più alla domanda in modo diretto. Ma cerco di mantenere l entusiasmo o per lo meno la calma come risposta alle domande. Mettendo battute e leggerezza o sorrisi di silenzio. Come dire capisco. E basta.

Forse dovrei passare direttamente a questo. Oppure meglio mettere meno entusiasmo e più calma fin da subito.. Assieme al discorso diretto. E dosare bene le parole.. Poche, solo le necessarie.

Mia mamma una volta ha detto. Alle persone basta ascoltarle e si rispondono da sole. Ora ho capito perché. Ma correggerei.. Basta ascoltarle rimanendo e mostrando la propria calma. Si rispondono da sole perché tu hai risposto alle loro domande con la calma.

Penso che la risposta del cuore è dell atteggiamento sia molto importante.. Oltre che quella della risposta diretta delle parole. Naturalmente devono andare a pari passo. Atteggiamento verbale diretto e paraverbale indiretto..

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Lavoratori per la pace e amanti di tutti i generi

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Quanta bellezza in queste parole. Le sento tanto vere, soprattutto ora. Sto arrivando alla fine di un percorso che mi ha spinto a volte po’ troppo sui risultati. Mi sto domandando se e come continuare in questa via. In modo da dare più spazio alla vita, al gioco e alla bellezza. Lavorare ancora, ma anche fr risaltare di più l’anima e lo spirito. Senrire l’impegno e il gioco una cosa sola.

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Magrina💗

IMG_20190204_214632.jpgL’altro giorno ero all’università e mi sono ritrovata alle macchinette del caffè con una signora.. Che forse avevo intravisto qualche volta.. E mi ha salutato.. Allora ho ricambiato.. Poi ha commentato.. “Magrina..” Io non ho capito.. Allora ho chiesto nel modo più sincero possibile “scusi cosa ha detto?” Mi succede a volte in situazioni un po’ particolari di non sentire.. O forse di non essere sicura di aver sentito? Lei ripete “magrina, sei magrina”.. Ripensandoci.. Poteva essere uno di quei commenti a evidenziare che non vai mai bene.. E dove le persone iniziano a dire che gli altri non sono mai da ascoltare.. Io mi sa senza bene accorgermene lì per lì ho fatto qualcosa di più che non ascoltare.. Ho ri-attaccato e generato energia per entrambe.. Cioè in pratica ho sorriso tutta fiera della mia linea e le ho detto.. “Beh anche lei non è da meno!” Come complimento.. E lei ha risposto.. “Manno io sono un po’ più in carne..” “Beh non sembra ho ribadito..” Come per dire sta molto bene anche lei. E lei era tutta sorridente.

Questo per dire il concetto che quando la mente buddina è ben allenata.. Gli eventuali ladri trovano una stanza vuota.. Sei inattaccabile.. In questo caso non solo.. Hai anche dato energia positiva con sorriso..

Ci tengo a sottolineare che è diverso dal semplice porgi l altra guancia cristiano.. Non va bene porgere sempre l altra guancia.. E nel cristianesimo non è un concetto così chiaro secondo me dove è come fermarsi. Anche se qualche indizio c’è. Alla fine sembra solo contraddittorio e misterioso.

Io direi in questo caso da quello che ho capito nella mia esperienza buddina.. Quando ne hai da dare fallo.. Viene in modo spontaneo e naturale. Se lavori in altri campi come meditando. Se è una situazione che è troppo grande per te.. Bisogna esercitarsi a riconoscerla.. E andarsene.. Prediligere in posti della propria misura.

Quindi per fare chiarezza, attenzione: regola generale più chiara buddina per le diverse situazioni quotidiane un po’ meno facili da affrontare: primo livello andarsene, secondo livello restare e osservare, terzo livello ribaltare la situazione per il beneficio di tutti. Cercare di mettersi in situazioni adeguate alla propria portata e alzare pianino il tiro. E meditare in modo parallelo per alzare in automatico il proprio livello. Cioè tu fai la tua meditazione quotidiana però come effetto collaterale indiretto migliori nell affrontare le situazioni in cui prima magari non riuscivi così bene. Ecco l importanza del creare buone abitudini nel lungo tempo meditando.. Che ti fanno agire in modo spontaneo e automatico e positivo nelle varie situazioni particolari.

Insomma un aneddoto da ricordare come esempio positivo… Non vale sempre.. Da adattare ogni volta.. L importante è ricordarsi che esiste quella atteggiamento buono felice coraggioso e spontaneo.. E prenderlo come esempio è riferimento. E grazie intanto per la a quella signora per essere stata il mio esempio.

Comunque sul discorso linea.. Non ho mai effettuato una dieta di restrizione calorica! Poi in realtà la mia alimentazione è per certi versi molto attenta.. E per altri meno.. Vabbè.. Comunque viva il sentirsi bene con se stessi per fare sentire poi bene gli altri.. E ecco quindi: cercare di sentirsi bene.. + cercare anche di mangiare bene.. Sono due fattori che devono andare a braccetto!! 😄

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Innamorarsi, restare innamorati e diventarlo un po’ sempre di più.

IMG_20190204_221621.jpgI nostri nonni stavano INSIEME quasi perché era come tutto prestabilito. Con l aumento della libertà.. Poi i genitori sono passati tra l inerzia dei vecchi sistemi di regole ed un nuova possibilità di libertà.. O in quei sistemi ti trovavi giàobero o erano da ricostruire interiormente. E poi ci sono i figli.. Che sono in fase di prove e tentativi per cui le coppie si rompono in fretta ma la persona si può anche riparare in fretta.. Finché poi resta forte e integra.. Chissà che non sia l epoca delle nuove coppie solide. Che dopo i tentativi in quest’anno o nelle vite passate.. Ora sanno come impostare un buon rapporto di coppia. Penso comunque che alcune coppie solide ci siano sempre state. Chissà che non sia il tempo che questo diventi un nuovo trend in aumento.

Io voglio portare la mia TESTIMONIANZA positiva. È possibile. Credeteci. E poi è bellissimo. Si diventa due. Già una persona è una ricchezza inestimabile. Essere in due è il raddoppio della ricchezza inestimabile. Qualcosa di troppo grande davvero.

Ma andiamo con ordine. Qualche consiglio. Fondamentale è intanto imparare l’importanza del SORRISO. È il sorriso del cuore, qualcosa che riscalda e rilassa e diverte e riempie.. Uno stato di gioia e benessere che in teoria è sempre disponibile dentro di noi. Esercitarsi e lavorare nello sviluppare il sorriso. Provate, tentate, guardate dove è più semplice che nasca e che si mantenga. Abituatevi al vostro sorriso.

Quindi poi cercate qualcun altro con cui CONDIVIDERE il tesoro del vostro sorriso. PORTATE nell altro sempre il sorriso e PRETENDETE dall altro sempre il sorriso. FERMATEVI SOLO DOVE LO TROVATE. SENNÒ SEMPLICEMENTE PASSATE OLTRE SEMPRE MANTENENDO IL SORRISO.

E quando avete trovato quel sorriso che riempie il cuore potete fermarvi, assicurarvi che sia abbastanza stabile per potere continuare a costruirci. Ricordatevi che deve essere COSTANTE. Ogni giorno voi lo donate, ogni giorno lo ricevete. Per il resto non c’è tempo. E in ogni momento ricordarsi che se ci si comporta bene in un certo modo, per la legge di causa effetto non si può che andare bene. Mettere sorrisi, impegno, creatività, fiducia, divertimento… Ecco causa e conseguenza.. Causa è conseguenza… Alimentarete il fuoco.

È capitato che mi chiedessi “perché dovremmo farcela io e te?!” La risposta era nel perché conosciamo la legge di CAUSA ED EFFETTO. Se ci si comporta in un certo modo, se ci si comporta bene, in modo positivo, si porta l impegno e la leggerezza del sorriso nel tempo le cose tenderanno ad andare bene. Non può essere diverso. Se le cose devono funzionare non può essere che così. Il resto non è prevedibile. Questo mi ha trasmesso grande fiducia, la fiducia di farcela.

Il punto poi diventa non tanto mantenere il sorriso.. Quella è quasi una cosa da valutare all inizio.. Il punto diventa farlo diventare sempre più GRANDE. In modo da coinvolgere sempre più persone.. In modo che quasi spontaneamente automaticamente anche negli altri compaia il sorriso.. E siano abbastanza stabili da averne a sufficienza per regalarlo a loro volta.

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Vedere la realtà come un gioco di equilibri di qualità positive.

IMG_20190204_215428.jpgSi può vedere la realtà come un gioco di equilibri. Un equilibrio che si crea tra qualità opposte. Sono tantissime le qualità che costituiscono la realtà. Ma per ogni qualità c’è la sua qualità opposta. Per stare bene dovrebbero esserci (o dovrebbero essere viste, perché in un certo senso già ci sono) tutte insieme e tutte ben bilanciate.

Il famoso yin e yang. Non parlerei di bene e male. Il male mi verrebbe da dire che non esiste. Esiste in quanto eccesso di una qualità rispetto alla sua contrapposta. Quindi non è altro che una bilancia che pende più da una parte e non vede l ora di ritornare bilanciata.

E anche questo eccesso direi è solo parizlae, perché magari c’è una visione limitata.. Che se guardasse più dall alto.. Ritroverebbe il bilanciamento. Lo sbilanciamento è solo in una regione piccola. Se si ampliasse la visione si troverebbero tuttee componenti e si vedrebbe l equilibrio.

Questo è utile da capire perché ti pone nelle condizioni di avere una strategia da usare per riportare la “pace”. Ricercare l equilibrio. Che deve essere il punto di riferimento. Non possiamo farne a meno. E capendo questo, tutto fluisce meglio. Diventa tutto un lavoro più consapevole verso l equilibrio. Si possono fare degli esempi. Bisogna essere forti e gentili. Non bisogna eccedere in una qualità, ma avere il giusto equilibrio tra queste due per essere felici. O ancora essere amorevoli e indipendenti dare all altro e allo stesso tempo prendere per se stessi. Quando fai qualcosa di bello.. Senti che oltre che a dare all altro.. Allo stesso tempo staigia facendo per te stesso. Occorre lavorare per riuscirci ma un po’ viene anche spontaneo.. E quasi inevitabile. Impegno e rilassatezza. Pace e azione. Prendersi cura e non interessarsene troppo allo stesso tempo. Si può provare ad esercitarsi per questo nelle cose che ci interessano di meno ma per cui proviamo comunque un certo feeling in modo che se non va come vogliamo va bene comunque.. Però intanto ci viene6avvastanza facile anche cercare di dedicarci con la maggior cura possibile.. E cercare di espendere questo sempre di più in ogni campo. Particolare e generale insime. Si può cercare in ogni situaziine di capire dove sia lo squilibrio e dove portare l equilibrio (es se c’è troppo interesse verso se stessi.. Concentrare il focus verso l interesse per gli altri per riequilibrare la bilancia.. E viceversa) oppure si può anche direttamente vedere l equilibrio, sentire l equilibrio che già c’è in ogni momento dentro di noi. Credo che il meglio sia lavorare appunto sui due piani contemporaneamente generale e particolare. Quindi pensare e creare ma anche ripetere un mantra come una formula automatica che però crea comunque bellezza.

Questo sarebbe bello portarlo sul piano consapevole di più persone possibili. Renderebbe tutto più fluido e facile. Mettere intanto la ricerca della felicità come scopo Dell uomo. E questo è già più comprensibile. E poi capire che per raggiungerlo è utile una visione della realtà come un gioco di equilibri. occorre il lavoro sull equilibrio. Vedere in ogni cosa un equilibrio di qualità opposte più o meno bilanciato. E il nostro compito è cercare di bilanciare questi equilibri. Su tutti i piani. Per noi e per gli altri. E se gli altri non sono in equilibrio non possiamo esserlo anche noi. Dobbiamo avere un movimento equilibrato verso noi e verso gli altri. E porci sempre di più su un piano superiore in modo da riuscire a inglobare sempre più persone nella Bellezza.

Ancora quindi. Non esistono qualità che non siano positive. Bisogna vedere le qualità in quanto positive e insegnare agli altri e a noi stessi quelle che mancano, come bilanciarle. Per bilanciarle basta pensare concentrarsi sulla qualità che occorre e a modi per svilupparla e viverla. Pensare a persone che hanno quella qualità che serve e farla propria. Grazie un po’ tipo all effetto neuroni a specchio dovremmo riuscirci. Tanto meglio se conosciamo direttamente qualcuno che incarna la qualità desiderata. In questo modo quindi si cerxa di fare propria ogni qualità, per una sorta di sviluppo a 360 gradi. Focalizzarsi su alcune, per fare in modo di avere il giusto equilibrio fra tutte. Inoltre pensare come di averle già tutte, focalizzarsi su tutte insieme subito, focalizzarsi su uno stato di equilibrio complessivo, per colmare in automatico tutte le singole qualità. Quindi ancora una volta un gioco di equilibrio. Muoversi per lavorare su più punti di vista e stare già fermi nella calma.

 

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